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CESARI: “Ecco perché Mazzoleni non ha ammonito Benatia sull’episodio del rigore”

Graziano Cesari è tornato sull’episodio del rigore causato da Benatia in Milan-Juventus: «Per me il fallo di mano di Benatia era da cartellino giallo», ha dichiarato a Tuttosport, nel valutare l’episodio controverso avvenuto al 38’ del primo tempo, quando il difensore della Juventus ha stoppato con la mano sinistra un controllo a seguire di Higuain in area di rigore. L’arbitro Mazzoleni non si è accorto che il bianconero aveva colpito con la mano, ma dopo essere stato richiamato dal Var, Fabbri, ha deciso giustamente di assegnare un calcio di rigore per il Milan. Senza prendere alcun provvedimento disciplinare nei confronti di Benatia, che era già stato ammonito e sarebbe stato dunque espulso in caso di cartellino giallo.
Decisione sbagliata, secondo Cesari, che spiega il perché: «L’arbitro in una situazione del genere si pone delle domande per prendere la sua decisione. L’azione era in una zona importante del campo? Sì perché si trattava dell’area di rigore. L’azione era pericolosa? Sì, proprio perché si era in area. Higuain era in possesso di palla, aveva il pallone a distanza di gioco? Sì. Di fronte a tutte queste risposte affermative, per me doveva ammonire Benatia».
Perché non lo ha fatto lo sa Mazzoleni, ma Cesari prova a interpretare la sua decisione: «Mazzoleni potrebbe anche avere risposto “no” a una di quelle domande, ma mi sembrerebbe strano. Secondo me l’ipotesi più probabile è un’altra: si è talmente concentrato sul valutare il fallo di mano, se fosse da rigore oppure no, che non ha pensato alla sanzione disciplinare. E’ una cosa che capita ed è successo più di una volta anche a me personalmente: ti concentri in modo totale sul valutare l’aspetto più importante dell’azione, rigore o no, e non pensi ad altri aspetti. Mazzoleni avrebbe avuto bisogno di un ulteriore aiuto da parte del Var, ma probabilmente anche Fabbri si era totalmente focalizzato sul rigore». Secondo Cesari il fallo non avrebbe invece meritato un’espulsione diretta: «Assolutamente no. Cartellino giallo, ma non rosso diretto: non c’era la chiara occasione da gol e in ogni caso dopo l’abolizione della tripla sanzione l’espulsione diretta per un fallo di mano è ammissibile solo se un giocatore si sostituisce al portiere».

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