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Chi si accontenta gode, così così…

Un detto tanto famoso quanto spesso non condiviso. Nella maggior parte dei casi, “chi si accontenta gode” ha un significato di appagamento e invita a non osare troppo in qualcosa, per evitare di finire col non ottenere nulla. C’è chi ne ha fatto un leitmotiv di vita, chi, come in un famoso pezzo, ne ha creato una versione alternativa, aggiungendoci un “così così“.

E di certo, quell’aggiunta non può che rappresentare una appendice alla Juventus, sempre più abituata a vincere, ma mai davvero soddisfatta fino in fondo. Se l’appetito vien mangiando, infatti, pare che i bianconeri abbiano ancora molta, molta fame nonostante il 34° titolo sia già conquistato. E poco importa se una stagione incredibile dal punto di vista del campionato, culminata nella cavalcata del quinto Scudetto consecutivo, non ha poi portato a un successo anche in Europa, perché, a ben vedere, ci sono ancora tanti motivi per rendere speciale questa annata.
Prima di tutto, una finale di Coppa Italia con il Milan, importante per sollevare il secondo trofeo. In più, oltre al record di vittorie consecutive e a quello di minutaggio in cui la porta è rimasta inviolata – score che ha reso Buffon il numero 1 meno battuto di tutti i tempi in Serie A – vale la pena ricordare anche altre possibilità che una Juve già iridata potrà inanellare. Partiamo proprio da quest’ultimo fattore, perché il primo muro da abbattere si trova proprio qui. Sono 20 le partite in cui i bianconeri sono riusciti a concludere senza subire reti e il record attuale è fermo alle 22 della stagione 2013/2014. Per Buffon, invece, è 21 ed è risalente a due stagioni prima. Inutile dire che si tratta di un possibile nuovo record ampiamente alla portata.
In seconda battuta, ancora relativamente alla difesa, la squadra di Allegri ha fin qui incassato solamente 18 gol: qui si parla di un high score già raggiunto, perché mai prima d’ora, la Vecchia Signora aveva avuto così poche reti al passivo in 35 giornate. In più, il primato italiano di marcature al passivo – che già appartiene, guarda caso,  alla Juve formato 2011/’12 – vede un totale di 20.
Infine, ultimo ma non ultimo, qualora i Campioni d’Italia ottenessero altre tre vittorie nelle ultime gare in programma in Regular Season, metterebbero a segno 55 punti su 57 disponibili, un ruolino da macchina da guerra inarrestabile, che sarebbe un conteggio insuperabile per un singolo girone di campionato.

Insomma, se Carpi, Hellas Verona e Sampdoria pensavano di potersi giocare, soprattutto i primi, una gara senza pretese da parte dei bianconeri, dovranno invece rassegnarsi, perché la sete della Juve è tutt’altro che placata e l’asticella, di volta in volta, piano piano, sta salendo sempre più su. Perché Allegri, ma anche i suoi ragazzi, ormai lo sanno e non vogliono certo smentirsi: chi si accontenta gode, certamente, ma così così…

Federico Gennarelli – Twitter: @Belisario88

 

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