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Chiamale, se vuoi, emozioni…

Chissà quali ricordi avranno attraversato la mente di Antonio Conte, mentre, intento alla guida, si dirigeva verso il centro sportivo di Vinovo. Probabilmente, fra un cambio di marcia e l’ altro, avrà pensato all’ inizio della sua vincente avventura bianconera, con quel lungo colloquio in casa degli Agnelli, quando, senza  troppi giri di parole, disse al presidente che nelle precedenti due stagioni la Juventus ” aveva fatto schifo” e che il suo obiettivo era ” ricordare ai giocatori per quale maglia stessero giocando, in quale ambiente ricco di storia si trovassero”. Avrà pensato ai suoi due debutti, il primo in quel Juventus- Parma 4 a 1 ,che fece emozionare fin da subito i tifosi presenti sulle gradinate del neonato Stadium e il secondo in occasione di Palermo-Juventus 0 a 2, partita che vide il suo ritorno sulla panchina juventina dopo una squalifica di quattro mesi, così come si sarà ricordato del trionfo di Trieste, in seguito al quale il tricolore tornò a Torino dopo dieci anni e degli scudetti vinti nel successivo biennio. Saranno passati davanti ai suoi occhi le immagini delle prime notti europee, sia quelle dolci come allo Stamford Bridge, sia quelle amare di Madrid e Monaco di Baviera e del suo ultimo giorno a Vinovo, quando, non si è ancora capito come, ha lasciato la sua casa. L’ attuale ct della Nazionale ha salutato tutta la dirigenza, al gran completo per la situazione, sostenendo poi brevi colloqui  con quei ragazzi che ha martellato per tre anni e con il suo successore, ossia mister Allegri. Insieme, probabilmente, avranno discusso sulla condizione fisica e tattica della squadra, così come dell’ esplosione di Pogba e del futuro impiego di Sturaro, entrato da poco nelle scelte di Conte. Dopo circa due ora, il vecchio condottiero bianconero ha lasciato Corso Galileo Ferraris, dichiarando quanto sia sempre bello per lui ritornare fra queste mura e specificando di non aver parlato minimamente della questione stage, una seccatura decisamente fuori luogo per una giornata così emozionante. Tornando al campo, i ragazzi hanno svolto una seduta tattica per preparare i movimenti anti-Chievo, un allenamento che ha visto lavorare in gruppo Buffon e Barzagli e in palestra Andrea Pirlo. Vidal tornerà titolare e stessa sorte toccherà a Llorente, che appare leggermente in vantaggio su Morata. Nel frattempo ha parlato anche la stella del momento, quel Pogba che tutti vogliono ma che, stando alle sue parole, si trova benissimo a Torino, una città calma e senza troppe distrazioni che permette ad ogni calciatore di portare serenamente avanti il suo lavoro. Ha, inoltre, spiegato come la squadra sia consapevole dei propri mezzi , come creda di poter fare molta strada in Europa e come sia concentrata in vista dei prossimi impegni di campionato. Il suo gol più bello? ” il prossimo” dice il fenomeno francese , pronto a stupire e a far saltare in piedi dalla gioia tutti coloro che hanno un cuore dalle strisce bianco e nere.

SIMONE GOLIA

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