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Dal profilo Instagram di Chiellini

CHIELLINI, Tre curiosità sul capitano bianconero. Il cavaliere dotto giocatore di basket mancato

Solido, insuperabile, grintoso, leader. Questi, sono solo quattro dei tanti aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere Giorgio Chiellini, capitano e bandiera della Juventus. Con le sue 502 presenze, 35 gol e 23 assist, sul campo di calcio conosciamo ormai tutti le sue doti incredibili di difensore, e quando manca, anche i compagni di reparto ne sentono la mancanza sul terreno di gioco. Investito della carica di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana in data 27 settembre 2004 su volontà del Presidente della Repubblica italiana, il capitano bianconero si è distinto anche tra i banchi di scuola.

La formazione scolastica:

Intelligente non solo in ambito calcistico, Chiello brilla anche in quello accademico: diplomato presso il liceo scientifico ‘Federico Enriques‘ di Livorno con 92/100, nel 2010 ha poi ottenuto la laurea triennale in economia e commercio presso l’università di Torino con una votazione finale di 109/110, presentando una tesi riguardante il bilancio di una società sportiva, con un occhio di riferimento alla Juventus. Non soddisfatto, nel 2017 ha conseguito presso lo stesso ateneo la Laurea Magistrale in Business Administration, anche in questo caso presentando una tesi incentrata sul club bianconero, ottenendo una votazione di 110/110 con lode. Durante un’intervista datata 2015, gli fu chiesto in quale epoca gli piacerebbe vivere se potesse sceglierne una diversa da questa, e lui, ha mostrato il lato colto dell’uomo prima del calciatore rispondendo “Punterei sull’epoca della filosofia greca di Platone e Socrate: mi ha sempre incuriosito e credo che vivere accanto a uomini di tale profondità e saggezza che hanno cambiato la storia del pensiero umano sarebbe stata un’occasione unica”. 

Gli amori oltre il calcio:

Giorgio Chiellini è sposato con Carolina Bonistalli, il matrimonio è stato celebrato nel 2014 e subito dopo sono diventati anche genitori di una bellissima figlia di nome Nina. Giorgio e Carolina si può dire che siano cresciuti insieme, dal momento che i due si conoscono fin dai tempi del liceo, e da quel momento il loro amore è rimasto immutato e ha superato tantissimi ostacoli. Ma oltre alle due donne della sua vita, il numero 3 bianconero ha un altro amore. Si tratta della pallacanestro. Tifosissimo dei Los Angeles Lakers e in particolar modo di Kobe Bryant. Passione che nasce sin da quando era infante, quando assieme ad un suo caro amico, giocava in una squadra di basket. Lui stesso ha ammesso che inizialmente il suo sogno sarebbe stato quello di sfondare in questo sport. Il destino ha poi avuto in serbo per lui altri piani per fortuna dei tifosi bianconeri.

L’occasione di prendere il 6 appartenuto al grande Scirea:

C’è stato un momento in cui gli fu data l’occasione di prendersi il numero 6 appartenuto a Gaetano Scirea, ma da buon romantico del calcio, la rifiutò, dando una motivazione importante per la memoria dello sfortunato giocatore mancato nel 1989. “Il 6 appartenuto a Scirea? Sì, è vero. Si era creata la possibilità di avere quel numero ma credo che non sarebbe stato giusto. Alla fine sarebbe stato come voler profanare un mito: è una questione anche di rispetto, non l’ho voluto fare. Da quando sono alla Juventus ho sempre indossato la numero 3 e quindi ho preferito tenere quella”.

La continua ricerca di successi:

“Le vittorie sono tutte incredibilmente belle, e non è vero che ci si annoia. È brutto da dire, ma diventa una specie di droga. una cosa di cui hai bisogno, perché se uno prova una volta quelle emozioni, poi fa di tutto per tornare a provarle. Almeno, credo succeda questo a quelli che vincono molte volte.” Così Chiellini alla domanda se ci fossero vittorie più belle rispetto ad altre e se a lungo andare, esse stesse potessero annoiare. Per chi vive nel mondo Juve, a cominciare dai più giovani dei pulcini fino a giungere alla prima squadra, si pretende che lo stile di vita da seguire sia quello dato dalla celebre frase detta dal presidente Giampiero Boniperti, “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. E Chiellini ne è un emblema in quanto la sua fame di vittorie sembra non esaurirsi mai.  

 

 

 

 

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