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Claudio Marchisio: da principino a re della Juventus

Forse il migliore centrocampista italiano in circolazione, sicuramente quello più completo. Claudio Marchisio è il perno di centrocampo della Juventus degli ultimi anni. Nato e cresciuto con la maglia bianconera, è uno dei migliori interpreti del ruolo grazie anche alla sua straordinaria capacità di adattamento. Marchisio infatti di cambiamenti ne ha vissuti tanti, da Conte ad Allegri, modificando il proprio gioco ma facendosi trovare sempre pronto. Il suo destino alla Juve è legato a un grande campione italiano, Andrea Pirlo, che sia con Conte che con Allegri ha giocato come regista basso, creando il gioco e tenendo in mano il centrocampo della squadra. Marchisio in questi anni accanto a lui ha agito da todocampista completo, aiutando la squadra in entrambe le fasi di gioco: forte fisicamente, dotato di visione di gioco e personalità che lo rendono spesso decisivo in campo, possiede un buon tiro dalla lunga distanza, capacità di recupero e distribuzione del pallone, oltre a una buona tecnica individuale unita al dribbling nello stretto.

Conte ha sfruttato bene la sua completezza facendolo giocare accanto a Pirlo, pronto a offrire protezione e un appoggio sicuro nelle costruzione della manovra. Allegri al contrario ha visto in lui una grande opportunità per il futuro della Juventus: complice anche l’abbandono di Pirlo, ha cercato di adattarlo al ruolo di regista della squadra, ispirandosi probabilmente alla storia di uno dei centrocampisti più forti degli ultimi venti anni: Bastian Schweinsteiger, non uno qualsiasi. Da qui anche il cambio tattico di Allegri sull’impostazione della manovra: nel suo 352 non è necessario l’abbassamento del regista, i due esterni possono imitare il compito dei terzini della difesa a 4, gli interni di centrocampo allargano la loro posizione, l’attaccante di raccordo garantisce un appoggio verticale assieme alla punta. Questo cambio tattico fa si che il baricentro rimanga alto e che il pressing avversario sul regista non sia più attuabile.

Non è un caso che il rendimento difensivo della Juventus sia migliorato con Marchisio regista, unico nell’abbinare qualità di costruzione a senso della posizione; un miglior possesso, e un centrocampista dinamico e intelligente, hanno permesso maggiore efficacia nelle transizioni. Rispetto a prima il centrocampo della Juve è più solido, la manovra parte da Bonucci e il pressing avversario deve essere altissimo per infastidire la costruzione del gioco, facendo spendere molte energie e rischiando sempre di lasciare zone scoperte in mezzo al campo. Allegri ha vinto in pieno la scommessa fatta su Marchisio, surclassando anche sul piano del gioco Antonio Conte. I risultati in ambito europeo lo dimostrano. Marchisio è l’emblema della nuova Juventus: dinamica, camaleontica e imprevedibile, soprattutto capace di fare tutto. Il principino, dopo l’abdicazione di Pirlo, è finalmente diventato re.

 

 

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