Home / News / Conte: la prescrizione, panacea di tutti i mali

Conte: la prescrizione, panacea di tutti i mali

Sul “Messaggero” di oggi, interessante l’articolo di Alberto Abbate che si interroga sulla questione Conte facendola esempio e specchio di quello che normalmente succede in Italia. Perché se da una parte si applaude al ct Nazionale per “meriti calcistici”, la magistratura continua a fare il suo corso e il tecnico potrebbe essere anche essere condannato per “frode calcistica”. Come evitare questo imbarazzante controsenso? Con lo strumento più caro e utilizzato da chi conta nel nostro paese: la PRESCRIZIONE.

Dice Alberto Abbate: “«Quella di Conte fu frode sportiva», si ostinano a urlare a Cremona, dopo quattro anni, nell’atto di chiusura delle indagini dell’inchiesta LastBet. Altro che “omessa denuncia”, come frettolosamente e irrimediabilmente deciso dalla giustizia sportiva. Niente associazione a delinquere, ma Conte, insieme agli altri indagati “accettò l’offerta o la promessa, compiendo atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell’incontro di calcio Novara-Siena dell’1.5.2011, terminato 2-2, e comunque un risultato conforme alle scommesse effettuate”. Al tecnico della Nazionale viene contestata anche la partita Albinoleffe-Siena del 29.5.2011. «Ha già pagato», sottolineava lunedì il presidente del Coni, Malagò, in un giorno non proprio qualunque. Quello della notifica del 415 bis anche al ct, che non potrà però essere riprocessato dal punto di vista sportivo. Tutto “merito” di quella condanna definitiva dello scontificio del Tnas. Ma oggi appena quattro mesi di stop (ai tempi della Juve) per i fatti di Siena non possono certo considerarsi “pene severe” per spazzare tutto il fango del calcio. Per carità, non c’è nessuna condanna penale ancora, i fatti dovranno essere accertati a processo, ma che succederà se i tribunali daranno ragione al pm Di Martino? Cosa direbbe la Federazione dopo aver addirittura premiato Conte ct per i meriti calcistici? In realtà, potrebbe non esserci mai una risposta, perché – crollando il reato d’associazione a delinquere – l’avvocato De Rensis potrà eccepire a maggio-giugno la competenza territoriale (a Siena) al Gup per la frode contestata. Addirittura a decidere potrebbe essere la Cassazione. Tradotto: l’iter andrà per le lunghe, i tempi si dilateranno. Sino ad arrivare a prescrizione? Molto, ma molto probabile. Sicuro per le frodi (60 su 130 rinvii) relative a fatti/partite del 2008 o 2009. Ma anche per quelli contestati – vedi Conte – nel 2011: trattasi di reati prescritti dopo 7 anni e mezzo. L’attuale allenatore azzurro potrebbe dunque eventualmente anche essere condannato in primo grado, ma (come successe a Lotito) non arrivare mai nemmeno al secondo di giudizio entro il 2018 (…)”.

Erika

Check Also

POST PARTITA, Pirlo: “Con il Verona è sempre difficile giocare. Stasera clima soporifero”

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il pareggio contro l’Hellas Verona: “Abbiamo …