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Continuità, il trucco della Vecchia Signora

L’Inter è fuori dall’Europa e fuori da tutto. Dopo il fantastico triplete la società nerazzurra è uscita dai radar del grande calcio. Al suo posto la Juve, dominatrice in Italia e aspirante leader d’Europa. La finale di Berlino di due stagioni fa è stato il punto di partenza interrotto all’Allianz Arena contro il Bayern al termine di una partita (quasi) perfetta. Tutti ricordano che la Juve, a un minuto dalla fine, stava meritatamente vincendo. Ma proprio da quella sfida maledetta i campioni d’Italia hanno capito che la Champions League, intesa come trofeo, non è lontana. Sono arrivati grandi campioni che si stanno inserendo in un organico che ha un cuore e un’anina che in gergo calcistico si chiama zoccolo duro. Buffon, Chiellini, Barzagli e Marchisio.
 

Un leader tira l’altro
E dall’arrivo di Marcello Lippi nel 1994 la Juve ha cominciato a costruire il suo zoccolo duro. Che con gli anni, scrive Tuttosport, ha passato il testimone. E adesso si sta cercando di fare altrettanto per continuare a vincere e convincere. Perchè è fondamentale avere dei punti di riferimento ma è altrettanto decisivo costruirne altri con il contributo di questi: prendiamo come esempio la primissima Juve di Ferrara, Di Livio, Deschamps, Vialli e Ravanelli che ha tirato su Conte e Del Piero che più avanti hanno preso il loro posto diventando punti di riferimento indispensabili. E via, via di questo passo.
I futuri
Adesso, continuando a vincere, si stanno costruendo i leader del futuro, quelli che un giorno, speriamo il più lontano possibile, prenderanno il posto dei vari Buffon, Chiellini e Barzagli, quelli più avanti con l’età. Bonucci sarà la guida, assieme a Marchisio, con l’aggiunta dei vari Dybala, Rugani, Lemina, Sturaro e Alex Sandro, tutti giovani, alcuni giovanissimi, già grandi protagonisti. Perchè anche Massimiliano Allegri ha dei ragazzi di valore assoluto. Sbaglia Sarri quando sostiene che il futuro sarà del Napoli per via della rosa verde che ha a disposizione rispetto ai bianconeri. I baby li ha pure la Juve, solo che al momento non tutti hanno una maglia da titolare visto che la rosa è competitiva ai massimi livelli. Però, inutile nasconderlo,crescono spediti. E magari si aggiungeranno altri giovanotti in carriera che Beppe Marotta e i suoi più stretti collaboratori stanno tenendo sotto stretta osservazione.
La convinzione
Intanto imparano a diventare grandi. Dybala lo è già, ci mancherebbe, può diventare il nuovo Messi del calcio mondiale, ha tutte le possibilità per poterlo diventare, non gli manca proprio niente. E, fatto tutt’altro che trascurabile, ha già manifestato l’intenzione di rimanere a lungo alla Juventus. Dove si sente a casa. Dove vuole vincere. Gli altri migliorano di giorno in giorno. Visto Rugani? E’ già diventato una certezza. E per Lemina i bianconeri nel mercato estivo hanno rifiutato offerte d’un certo spessore. Questa è la strada da seguire per continuare ad inseguire i trionfi. Massimiliano Allegri, poi, è l’uomo giusto per non perdere di vista il presente e impostare il domani. Sa gestire la situazione come pochi, riesce a coivolgere tutti nel progetto. Abile a centellinarele energie, a tenere fuori grandi campioni e far capire loro che è giusto così, senza che nessuno la prenda male. E i risultati arrivano puntuali.
 

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