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Dal profilo Instagram di Federico Bernardeschi

CORRIERE DI TORINO, Parlano i rapinatori: “Si creò un cerchio intorno a noi”

Il Corriere di Torino riporta le parole di uno di Sohuaib Bouadaghen, uno dei 4 rapinatori nella notte di paura a Torino:

“Sono rientrato in piazza, dagli altri, per trovare qualcosa in terra”. E in terra, tra “mucchi di scarpe e di zaini e gente ferita”, c’erano “un portafoglio con 60 euro e un anello che pensavo fosse di diamanti”. “Li t rovai io”, racconta il ragazzo, nell’interrogatorio del 7 maggio 2018 mentre siede di fronte ai pm Paolo Scafi e Roberto Sparagna e accanto al suo avvocato difensore, Basilio Foti. “Sono rimasto in piazza finché non mi sono rincontrato con Aymene, Hamza, Ilyass e non ricordo se anche Machmachi”. Prima dell’ondata di panico, e durante la proiezione di Juventus-Real Madrid, avevano già messo a segno tre colpi e rubato “tre collanine”. Ma “al terzo strappo — prosegue «Budino» — non avevamo ipotizzato che l’accaduto fosse stato innescato dal nostro comportamento (…). I rapinatori utilizzarono la bomboletta con spray urticante, ma anche un bandierone della Juventus dietro cui ripararsi dopo ogni colpo. “Tra il momento in cui abbiamo spruzzato e l’urlo con l’ondata di folla sono passati circa due minuti. La rapina è stata alle 22.10. Ricordo che si è creato un cerchio a circa 4 metri da noi a seguito dello spruzzo dello spray. E le persone vicine si sono spostate”

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