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CORRIERE TORINO, Leader di Tradizione: “Nessuna estorsione alla società”

Sulle pagine del Corriere di Torino si parla stamane degli interrogatori di garanzia dei 10 ultrà della Juventus arrestati dalla Digos al termine dell’operazione Last Banner. In particolare vengono riportate le parole di Umberto Toia, leader di Tradizione, che ha risposto alle domande del gip Rosanna Croce. Toia, difeso dall’avvocato Ennio Galasso, deve rispondere di estorsione, violenza privata e autoriciclaggio, ma ha respinto tutte le accuse. Secondo il leader della curva bianconera, infatti, i capi della tifoseria organizzata venivano convocati dalla società e cercavano di far valere le loro ragioni «senza voler estorcere nulla». Il manager juventino Alberto Pairetto ha invece raccontato che, dopo il suo rifiuto di concedere i biglietti gratis agli «striscionisti», sarebbe stato proprio Toia a minacciare il ritorno alle «vecchie maniere”. L’esponente di Tradizione ha precisato di voler intendere semplicemente un ritorno al «vecchio» modo di essere ultrà, aggiungendo che i diversi gruppi della tifoseria organizzata sono in conflitto tra di loro e non è mai esistita una regia unitaria.

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