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Da Bonucci a Dani Alves, le “negative” avventure di chi ha cambiato aria in estate

Con il mercato invernale di riparazione alle porte che, sicuramente, apporterà alla Juventus altre novità sia in entrata che in uscita è doveroso fare un’analisi delle operazioni fatte in estate che hanno cambiato di molto la vecchia Signora. Accantonando gli acquisti importanti fatti da Marotta, poniamo l’accento sulle cessioni bianconere e su come sono trascorsi per i partenti questi sei mesi lontani da Torino e dal mondo bianconero. La cessione che di più ha fatto discutere è senza dubbio quella di Leonardo Bonucci. Con il centrale classe 87 della Nazionale qualcosa si era rotto nella scorsa stagione, tra le “punizioni” di Allegri e il post sconfitta in finale di Champions League, il rapporto con allenatore e società si era deteriorato e quest’estate il Milan ha sborsato circa 42 milioni di euro e 7.5 milioni a stagione per il calciatore. Il suo inizio di stagione è stato drammatico, in un Milan completamente rifondato, ha fatto fatica a trovare una condizione accettabile e prestazioni all’altezza della sua esperienza juventina, naturalmente non era facile ritrovare in un altro club le condizioni che viveva nella Juventus, con Barzagli e Chiellini formava un tridente difensivo tra i migliori d’Europa. Un’altra cessione illustre in fase difensiva è stata quella di Dani Alves, il rapporto anche in questo caso si è chiuso amaramente. Il terzino brasiliano ha lasciato la Juventus a parametro zero per accasarsi al PSG per 6.5 milioni a stagione, e le sue esternazioni post-cessione hanno ferito i tifosi bianconeri. Finora con i parigini poche presenze e qualche discussione di troppo con i compagni, in particolare Cavani, sintomo di un carattere particolare che ne ha condizionato anche la carriera. A centrocampo, Mario Lemina è passato al Southampton per 17 milioni di euro, creando una plusvalenza di circa 10 milioni. In premier 13 presenze ma ancora nessun gol. Infine con l’arrivo del polacco, Wojciech Szczęsny, come secondo di Buffon, Norberto Neto è partito per una cifra vicina ai 6 milioni di euro per approdare al Valencia in Liga, dove ha incontrato anche l’ex bianconero Zaza. Finora per lui 9 presenze ed altrettanti gol subiti. Se includiamo i tre milioni aggiuntivi al prestito di Rincon al Torino, la Juventus ha realizzato 72 milioni si plusvalenze, rinvestiti sul mercato. Lasciare la Juventus può essere redditizio per le casse dei bianconeri e per quelle dei calciatori ma al momento non si può dire la stessa cosa dal punto di vista tecnico.

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