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Damascelli: “Kessie è l’oggetto dei desideri di Marotta e Paratici, ma non basta una telefonata come ai tempi di Boniperti”

Tony Damascelli ha analizzato la sfida di stasera tra Juventus e Atalanta a Il Giornale: “Bei tempi, per la Juventus, quando a Boniperti bastava una telefonata al suo collega bergamasco Bortolotti per prelevare un calciatore dell’Atalanta, promessa del calcio a venire, ribadendo una tradizione, la banca di Bergamo filiale di quella centrale di Torino. Oggi è altra storia, anche la Juventus deve stare attenta perché l’Atalanta è bella fresca, giovane molto italiana, dunque con la testa sgombra dalle paranoie che complicano la vita a molti foreign players e la Juve ne sa qualcosa. Sfida tra ex socie in ditta ma con un nuovo affare sussurrato, Kessié è l’ultimo oggetto di desiderio di Marotta e Paratici, è un ivoriano che sa fare in mezzo al campo tutto quello che gli attuali bianconeri componenti il settore se lo sognano. Ma Percassi è un imprenditore che non ha bisogno di una semplice telefonata, e nemmeno di denari, il suo fatturato va verso i cinquecento milioni, le sue aziende volano, in qualunque settore e anche l’Atalanta si è adeguata alla tendenza. Non basta nessuna telefonata, occorre una trattativa e in campo occorrono gambe e cuore.”.

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