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Dani Alves: “Non vogliamo il biscotto, dobbiamo qualificarci per primi”

Dani Alves ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions tra Juventus e Siviglia. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulla partita di domani: “Penso che non siamo qua per cercare il biscotto, ovviamente il risultato di domani verrà determinato dagli avvenimenti sul campo da gioco, ma noi siamo per cercare una vittoria, per qualificarci come primi, è questo il nostro obiettivo. Se veniamo qua per cercare il pareggio ci potrebbe essere qualche sorpresa sgradevole. Questo è un terreno di gioco molto difficile, non penso che il Siviglia cercherà il pareggio, conosco molto bene questa squadra, qui si gioca per vincere, indipendentemente dal vantaggio che possa costituire un pareggio”.

Sul buon momento del Siviglia: “Penso che nel calcio la paura non esista, esiste il rispetto. Il Siviglia sta attraversando un grande momento di forma e noi siamo abituati a questo livello di competizione, siamo abituati a giocare contro squadre che attraversano grandi momenti di forma. E questo rende una vittoria contro queste squadre ancora più meritevole, ci motiva per dirla tutta. Per quanto riguarda la crescita del Siviglia non è una cosa che mi stupisce più di tanto, il loro allenatore nuovo è incredibile, hanno dei giocatori straordinari e una struttura societaria straordinaria. Tutti questi ingredienti fanno sì che si cresca come squadra e come società, quindi non è una sorpresa visto che si comportano bene già da anni”.

Negli ultimi giorni Monchi ha detto che tu sei stato uno dei giocatori più grandi mai ingaggiati dal Siviglia. Cosa pensi?  “Intanto penso che la sua squadra si sia comportata benissimo negli ultimi anni e penso che possa ottenere grandi cose con questa squadra. Quando sono arrivato qua, il Siviglia non poteva spendere troppo in termini di monte ingaggi. Io sono arrivato qua dopo aver giocato, penso abbastanza bene, con la selezione brasiliana, in Sudamerica. Il grande merito di Monchi è proprio questo, cerca di far sì che la società  ottenga risultati buoni. Questa è una filosofia che è diventata ancora più evidente dopo il mio arrivo e penso che Monchi sia una delle personalità più importanti per questa società. Ha fatto sì che la squadra potesse crescere anno dopo anno e io ho avuto il privilegio di essere parte di questo progetto, di questo club, di questa squadra, il privilegio di contribuire come potevo. Ho fatto il possibile per far sì che la squadra migliorasse nel corso del tempo”.

Sullo spogliatoio bianconero: “Non è solo una questione di esperienza mia, ci sono anche altri compagni che sono molto esperti, io ho giocato con altri club, ho vissuto altre esperienze, e devo dire che nello spogliatoio della Juventus c’è tanta maturità. E questa maturità va utilizzata in questi momenti per affrontarli al meglio. L’esperienza di tutti noi ci dice che senza rischi non si può vincere. La mia filosofia di gioco è se non rischi non puoi vincere, se rischi di più vincerai di più. Sicuramente voglio adattarmi al calcio italiano, ma non voglio cambiare la mia filosofia di gioco”.

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