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Dani Alves umilia Messi

O Ney fa 50
Il terzino destro juventino- scrive Tuttosport– ha lasciato il numero 2 per indossare il 4 dell’indimenticato Capitao Carlos Alberto, il leader del Brasile campione del Mondo nel 1970, scomparso pochi giorni fa. Capitano e terzino destro proprio come Carlos Alberto, Dani Alves ha vissuto un successo storico, firmato da una squadra poco brasiliana nello stile di gioco. Samba al minimo, ma parecchia attenzione dietro con l’interista Miranda e l’ex romanista Marquinhos davanti al giallorosso Alisson, favorita dalla protezione della mediana con Fernandinho e Paulinho. E poi grande incisività nelle ripartenze, con Neymar, Coutinho e Gabriel Jesus a dialogare in un attacco senza punti di riferimento. O Ney, sfruttando un errore di Otamendi, ha prima liberato Coutinho, bravo a freddare Romero, poi la star del Barcellona ha siglato il bis (50° gol in Nazionale, a soli 24 anni) su assist di Gabriel Jesus. Il tris di Paulinho è stato il degno epilogo di una notte a senso unico. «Abbiamo limitato Messi, non gli riusciva nulla, un po’ come accadeva in passato a Neymar. Gente come loro deve fare la differenza, ma non deve fare tutto», ha detto un pungente Dani Alves che contro il Perù vivrà il 100° match con la Seleçao.
Dybala davanti alla tv
Dopo 11 turni, l’Argentina è fuori dai primi 5 posti (il 5° garantirebbe lo spareggio) e il match di martedì notte a San Juan contro la Colombia è un all in. Con un ko, Bauza rischierebbe il posto, mentre con un successo l’Argentina scavalcherebbe i Cafeteros che contro il Cile hanno fatto riposare alcuni big come Cuadrado, Bacca e Murillo. L’Argentina dovrà riordinare le idee, senza attaccarsi agli infortunati – come Paulo Dybala, che ha postato una foto con la maglia della Nazionale davanti alla tv – o agli assenti, visto che parecchi tifosi invocano il nome di Mauro Icardi, a cominciare dall’immancabile tweet di Wanda Nara («Non si perde mai la speranza…»). Non è certo la qualità a mancare ad una squadra che supporta Gonzalo Higuain (criticato in patria per un’altra prova incolore) con Messi e Angel Di Maria, compreso il Kun Aguero pronto a subentrare. Bauza è nell’occhio del ciclone e nemmeno la sua difesa ha convinto l’opinione pubblica: «Il Brasile non ci è stato così superiore – ha detto – a tagliarci le gambe è stato il secondo gol che ci ha fatto sbilanciare. Le possibilità di andare al Mondiale restano intatte, dipende tutto da noi». A meno di un nuovo flop martedì notte…

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