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De Rossi si salva dalla prova tv. Ma può scattare un’inchiesta

Nessuna prova tv ma il timore dell’apertura di un’inchiesta sportiva. È quello che rischia De Rossi per il labiale («Zingaro di…») rivolto all’indirizzo di Mandzukic durante Juventus-Roma. Come era facilmente prevedibile, la Procura federale della Figc non ha inviato al giudice sportivo Tosel la segnalazione delle immagini, limitandosi ad applicare il regolamento: il labiale infatti non rientra, tecnicamente, nei casi (atteggiamento violento, episodio di simulazione o di blasfemia) in cui la prova televisiva può mettersi in moto. Questo non vuol dire però che la vicenda sia conclusa qui. Anche se la Procura non può chiedere un giudizio di merito da parte di Tosel, il procuratore Palazzi, acquisito il materiale, potrebbe dare vita ad un’inchiesta su quanto accaduto in campo allo Juventus Stadium. Eventuale tempistica? Ricordando i tempi che videro protagonista sempre De Rossi a maggio (le dita medie rivolte ai tifosi laziali durante il derby), nel caso non saranno brevi. All’epoca, il centrocampista venne deferito a ottobre e l’udienza (nella quale poi rimediò una sanzione pecuniaria) slittò a novembre. Ora non essendoci l’estate di mezzo, i tempi non dovrebbero essere comunque inferiori ai 60 giorni, scrive Tuttosport.
mandzukic

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