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Merith Demiral

DEMIRAL, Il turco che ha stregato la Juve: ma quale sarà il suo futuro?

Oltre le Merit, un po’ di Merih. Maurizio Sarri in tournée ha portato le solite sigarette – anche se a Singapore non si può fumare nei luoghi pubblici – e Merih Demiral, quinto centrale dal Sassuolo. Demiral ha fatto il biglietto pensando di tornare dopo la partita con il Tottenham per i problemi con il visto cinese tipici dei cittadini turchi, poi la burocrazia ha sorpreso, il calcio figuriamoci, e allora ecco la scena finale di Juventus-Inter: Demiral sul dischetto per il rigore decisivo. Gol. Quel momento ha segnato l’ennesimo rialzo nelle quotazioni del turco col 28, che nel suo piccolo è lo juventino del momento.

Ciao Alanya

Demiral lotta come piace a chi guarda le partite – a volte irruento, sporco, quasi brutale – e ha la classica storia da film americano. Un anno fa era all’Alanyaspor, in Turchia, dopo qualche anno in Portogallo allo Sporting Lisbona. Non aveva giocato un singolo minuto in un qualsiasi campionato di Serie A e, a vent’anni, provava a scalare il calcio partendo dalla provincia turca. Uno su diecimila ce la fa. Invece, in un altro finale di luglio, eccolo ad allenarsi con Ronaldo, fermare Perisic e segnare davanti a 50.000 tifosi cinesi. Doppio salto mortale.

Il Milan e i milioni

La Juve (che oggi giocherà a Seul contro il Team K-League, ultima tappa del tour orientale, ore 13 italiane) a questo punto deve decidere che cosa fare di lui. La soluzione logica sarebbe lasciarlo in rosa, fargli giocare qualche partita e dargli l’opportunità di vivere con una società top. Il problema è che Demiral è più pronto del previsto e cinque centrali sono tanti, probabilmente troppi. Quante partite potrebbe avere in un reparto con Bonucci, Chiellini, De Ligt e Rugani? Merih è uomo mercato per questo e perché Giampaolo lo ha messo in cima alla lista per il Milan, particolare che porta a tre i salti mortali. Dall’Alanyaspor a uomo mercato per le grandi italiane, con valutazione teorica di 40 milioni. Pronostici? La Juve, a meno di particolari sviluppi di bilancio, lo vuole tenere.

«Vale Manolas»

A questo punto è interessante fare una chiamata in Turchia e parlare con Georgios Tzavellas, nazionale greco che in autunno ha giocato al suo fianco con l’Alanyaspor: «Appena l’ho visto, un anno fa, ho capito che Merih sarebbe rimasto con noi per poco». E’ lo stesso colpo di fulmine raccontato da Lucescu, che lo ha allenato con la nazionale turca. Continua Tzavellas: «E’ forte fisicamente, è veloce, ha vent’anni ma non fa le serate dei ventenni. Parla poco, ha la testa di un adulto e non ha paura di nessuno: gli importa solo di vincere e lotta su ogni singolo pallone». Il pronostico viene automatico: «Secondo me avrà spazio nella Juve. Non mi piace l’idea di un prestito e io non andrei nemmeno al Milan. Deve rimanere. Non lo dico per amicizia, ma per me è dello stesso livello di Manolas: può essere il centrale della Juventus per i prossimi 10 anni». Gli amici a volte esagerano e questa sembra decisamente una di quelle occasioni, però la vita con Demiral continua a correre… Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

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