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Diritti TV, Mediapro non demorde

Mediapro torna in pista. Dopo la risoluzione del contratto da 1050 milioni annui per inadempienze, la Lega si è ripresa la titolarità dei diritti tv della Serie A 2018-21 e ha avviato le trattative private. C’era tempo fino a ieri pomeriggio per aderirvi, gli spagnoli lo hanno fatto in extremis e stamattina si presenteranno in via Rosellini con Jaume Roures e il consulente Marco Bogarelli per incontrare i vertici di Lega. La manifestazione di interesse è da considerarsi «senza pregiudizio dei propri diritti e delle proprie ragioni». Tradotto: Mediapro ritiene ancora di aver agito correttamente, considera ingiusto il voltafaccia della Lega e non esclude di perseguire le vie legali. Va da sé che, se volesse andare avanti e concorrere per i diritti, non potrà allo stesso tempo aprire un contenzioso con la Lega. D’altra parte, gli stessi vertici di via Rosellini hanno accettato la richiesta di incontrare Roures e soci «fermi restando tutti i nostri diritti». Tecnicismi. La sostanza è che la partita riserva l’ennesimo colpo di scena, quando sembrava scontata la vittoria di Sky (in tandem con Perform).

Sky, Perform, Tim, Mediaset e Italia Way sono gli operatori che hanno manifestato interesse, Mediapro lo ha fatto nelle vesti di intermediario indipendente. Questo vuol dire che ha rinunciato al canale tematico? Un’offerta, a valle di questo processo di vendita, è sempre possibile, ma sembra che anche gli spagnoli si siano rassegnati all’idea che nel breve termine il progetto è una chimera. La speranza catalana, semmai, è di avere un maggior margine d’azione in un’eventuale rivendita dei diritti, in particolare per aggredire direttamente il business della pubblicità. Il Tribunale di Milano si è già espresso, bocciando il bando che prevedeva la vendita di prodotti audiovisivi chiavi in mano con la gestione di contenuti editoriali e pubblicitari: proprio ieri si è tenuta l’udienza per il reclamo di Mediapro, tra qualche giorno la sentenza.

 Oggi la Lega e Infront terranno gli ultimi incontri con i vari soggetti, nel pomeriggio l’assemblea sarà chiamata a scegliere lo schema di vendita e a definire i pacchetti e i prezzi di ciascuno (il valore complessivo minimo è di 1,1 miliardi annui). Sky, non è un mistero, predilige la commercializzazione per prodotto, con fortissime esclusive. E dovrebbe essere questo il percorso scelto dalla Serie A. Nella stessa giornata di oggi verrà dato il via alla seconda fase delle trattative private, con l’invito a presentare le offerte entro la mattina di mercoledì 13 giugno, quando saranno possibili rilanci immediati fino al pomeriggio: in serata la Lega conta di assegnare i diritti. Un dossier, quello dei diritti tv, che sarebbe stato al centro di un incontro riservato a Palazzo Chigi, ieri, tra il sottosegretario Giancarlo Giorgetti (con futura delega allo sport) e il presidente del Coni Giovanni Malagò. da Gazzetta dello Sport

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