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Dopo l’errore Sarri la dirigenza bianconera non può più sbagliare. Il duo Nedved-Paratici chiamato al riscatto

In casa Juventus nonostante la vittoria del nono scudetto consecutivo, la stagione si è conclusa con grande delusione per non aver centrato né la conquista della Coppa Italia né soprattutto l’acceso ai quarti di finale di Champions League. Proprio in virtù dell’esclusione dalla principale coppa europea maturata per mano del Lione, ma non solo per questo, Sarri è stato individuato come il principale colpevole da stampa e dirigenza e di conseguenza si è arrivati ad un inevitabile esonero.

L’ex tecnico tra le altre di Napoli, Chelsea e Empoli, ha pagato anche per errori non suoi ma che sono stati commessi da chi sta più in alto di lui. La stagione dei bianconeri è stata preparata male sin dagli albori con una società che non ha dimostrato con i fatti (in particolare attraverso il mercato) di voler supportare la scelta. Sarri ovviamente ci ha anche messo tanto del suo, non riuscendo in particolare ad instaurare un rapporto con i senatori dello spogliatoio, causa principale che ha portato al suo allontanamento, ma la prima vera e propria annata da uomini soli al comando del duo Nedved-Paratici è quantomeno da rivedere, per usare un eufemismo. All’ormai ex allenatore della vecchia signora non sono stati mai comprati i giocatori richiesti ma si è sempre preferito puntare su una linea indipendente della società che sul mercato ha comprato senza dare troppo ascolto alla parte sportiva. Paratici in particolare ha dimostrato di non aver ancora quella dimestichezza per poter occupare un ruolo da tuttofare come quello che aveva Marotta, bravissimo nel saper collegare il lato economico con quello di campo, ma soprattutto la filosofia di andare ad ogni costo sui parametri zero più appetibili non ha dato i risultati sperati con l’aggiunta di una controindicazione legata ad un aumento del monte stipendi che sta portando i bianconeri a dover rivedere l’ingaggio di molti elementi della rosa. 

Insomma un insieme di errori che hanno portato ad un risultato che, seppur comprenda un trofeo importante come lo scudetto, non porta la Juventus, sia lato dirigenza che tifoseria ad essere soddisfatta dell’annata. Adesso toccherà a Pirlo provare a invertire il trend soprattutto dal punto di vista emotivo provando a ricreare quella sintonia tra squadra e tifosi che in parte è stata persa sia nell’ultima gestione Allegri sia sotto la guida di Maurizio Sarri. Fondamentale sarà provare a cambiare la progettualità con Paratici e Nedved che dovranno provare ad ascoltare di più anche le voci provenienti dal lato del campo. Chissà che la figura di uno compie Pirlo, scelto tra l’altro dallo stesso Agnelli e dunque già di perse rinsaldato nella propria posizione, non possa portare a questo cambiamento….

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