Home / Esclusive / ESCLUSIVA MB – Il rinnovo del contratto, l’adorazione per Buffon e l’amicizia con Dybala. Parla l’agente di Sturaro: “Lui e la Juve inseguono la storia”

ESCLUSIVA MB – Il rinnovo del contratto, l’adorazione per Buffon e l’amicizia con Dybala. Parla l’agente di Sturaro: “Lui e la Juve inseguono la storia”

L’infortunio rimediato lo scorso 2 luglio in maglia azzurra contro la Germania, ha reso l’inizio stagione tutto in salita. Una lunga riabilitazione, la lontananza dal campo da gioco per oltre due mesi, poi la dura competizione per ottenere un posto da titolare. Impresa non facile, soprattutto quando in squadra hai dei compagni come Miralem Pjanic e Mario Lemina. Ma tutto questo non ha spaventato Stefano Sturaro, il baby Gattuso tutto grinta e carisma: impegno, fatica, sudore e soprattutto determinazione lo hanno sempre guidato. E alla fine i risultati sono arrivati e che risultati! Ottime gare quelle disputate dal centrocampista bianconero contro Torino e Roma, solo per citare le ultime. E poi è arrivata la consacrazione: la Juventus ha rinnovato il contratto col giovane classe ’93 fino al 2021.

La redazione di mondobianconero.com ha contattato in esclusiva il suo procuratore, Carlo Volpi, per farci raccontare i retroscena del rinnovo: “E’ un lavoro portato avanti con la società da molti mesi e aveva già un punto di partenza quando abbiamo sottoscritto il primo contratto. Questo è stato lo step successivo del mondo Juve. Quando cominci ad essere un giocatore da Juve, succede questo”.

Sturaro ha affermato che non è tanto la difficoltà di arrivare alla Juve, quanto quella di rimanerci. Qual’è il suo stato d’animo attuale?

“Lo status di Stefano ora è quello di dover sempre dimostrare. E’ di una difficoltà estrema essere riconfermato. E’ un organico fra i migliori in Europa, a centrocampo, in difesa, in attacco. Ti confronti quotidianamente con dei giocatori di livello mondiale”.

Dopo l’infortunio è stato duro ritornano in forma, la concorrenza in squadra per un posto da titolare era alta, ma forse è stato uno stimolo in più per lui?

“La concorrenza è alta quotidianamente. Ieri ero a Vinovo con Stefano e si preparava per tornare a San Remo, perchè aveva la giornata libera. E mi ha detto: “Cavoli ora che le gambe cominciano a rispondere nel modo giusto e sono in forma, abbiamo giocato la partita di Super Coppa contro il Milan e adesso c’è lo stop per le vacanze di Natale”. Era dispiaciuto del fatto che non potesse andare ancora avanti, giocare ancora. Quando raggiungi uno stato di forma buona, i giocatori passerebbero sopra anche alle vacanze, piuttosto di andare avanti”.

Stefano ha affermato di voler rimanere alla Juve per sempre. Ma se arrivasse una proposta da un club importante, come il Real Madrid o il Manchester City, credi che questi convinzione vacillerebbe?

“Tutto il gruppo Juve, dallo staff ai dirigenti, sta lavorando a creare qualcosa di storico quest’anno. Raggiungere il sesto scudetto consecutivo è un obiettivo difficilissimo in Italia e alla Juve ci sono delle tensioni quotidiane per le vittorie. Oggettivamente in Italia è un top club. Stefano è nato e cresciuto nel Genoa, la Juve l’ha scelto e difficilmente credo che possa andare in un altro club italiano. Se dovesse essere, credo che il suo futuro, fra cinque, dieci o cento anni, potrebbe essere semmai un’esperienza all’estero. Oggettivamente è talmente coinvolto nel progetto Juve che non pensa ad altro. La sua attualità è la Juve”.

Com’è il rapporto con i tifosi?

“I tifosi gli danno una carica pazzesca, lui ha un feeling incredibile con loro. Io lo noto quando passeggiamo per Torino, è pazzesco. E’ un feeling vero, fra persone vere. Stefano è un ragazzo molto riservato, ma genuino e sembra che i tifosi abbiano capito questo suo lato del carattere. Parla pochissimo, ma le poche cose che dice sono chiarissime”

Ma qual’è, secondo te, il segreto della forza di una società come la Juve?

“Indubbiamente il lavoro e la voglia di cercare sempre di migliorarsi. Questo migliorarsi può portare la società, talvolta, a fare scelte dolorose. Quando una società tende a migliorare la propria rosa, vuol dire che prende dei giocatori nuovi nei vari ruoli, che possono creare delle competizioni forti. C’è un gruppo molto solido a livello di amicizia e questo è buono. Però la competizione è altissima e vera, genuina”

Stefano fra i compagni con chi ha legato maggiormente?

“Ha un grandissimo feeling con Dybala, col quale ha molti interessi in comune. Poi con Marchisio, con cui condivide alcune passioni. Per Buffon stravede, perchè dice che è il Capitano e nessun altro potrebbe ricoprire quel ruolo. E’ il leader indiscusso, ha una totale adorazione verso l’uomo Buffon, le sue parole interpretano lo spirito della squadra sempre e comunque, i toni che usa sono da uomo vero”.

E con Allegri che rapporto si è creato?

“E’ un rapporto bellissimo. Stefano è sempre a disposizione delle scelte del mister, lui lavora. Non sempre si è scelti, ma il lavoro indubbiamente paga. Allegri può scegliere su un gruppo importante nella rosa dei centrocampisti. Leggo simpaticamente le dichiarazioni del mister su Stefano e sorrido, perchè fa capire con chiarezza il tipo di considerazione che ha nei confronti del ragazzo. Sono soddisfazioni. Il fatto che sia titolare, soprattutto in partite importanti, è una dimostrazione di stima nel lavoro di Stefano e non servono tante parole. Poi da un mese all’altro, magari, le situazioni cambiano, in base anche alla forma fisica dei giocatori e alla competizione. Parliamo di giocatori come Khedira, Asamoah, Marchisio, Hernanes, Pjanic, se manca qualcuno Allegri sa dove scegliere”

Riguardo all’ Europeo, come ricorda quell’ esperienza?

“Lui ha avuto la fortuna di indossare la maglia azzurra in quasi tutte le leve delle Nazionali, l’Europeo è stato un’apoteosi. La prima volta fu convocato da mister Conte, che l’aveva scelto quando Conte era ancora allenatore della Juventus. Stefano non aveva mai lavorato con Conte, si è trovato molto bene, perchè ha una cultura del lavoro simile alla sua. Si è conquistato un posto nell’ Europeo. Indossare la maglia azzurra è stato incredibile: ha detto che ci sono poche volte in cui sogna ad occhi aperti e quella è stata una circostanza. E’ il sogno che hai da bambino, è unico e sta lavorando per conquistarsi in futuro un posto nella Nazionale di Ventura. Sognare non costa nulla”

Qual’è il prossimo obiettivo che si pone, dopo il rinnovo con la Juve?

“Il primo obiettivo era la Supercoppa, adesso testa al campionato e alla Champions. L’obiettivo quotidiano è quello di mettersi in evidenza con mister Allegri”.

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