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ESCLUSIVA MB, Scugugia: “Vi racconto Sarri tra pane, calcio e sigarette”

Lo si ricorda in Serie A con le maglie di Cagliari e Cesena, ma una delle esperienze che meglio ha forgiato l’ex difensore è stata con Sarri negli anni alla Sangiovannese. Gianbattista Scugugia ha accettato di raccontare in esclusiva a Mb il nuovo allenatore della Juventus, Maurizio Sarri:

Sul Sarri uomo…

“Ho incontrato un po’ di tempo fa un suo vecchio collaboratore e mi ha riferito di come nel corso degli anni si sia evoluto sotto diversi punti di vista, nelle cose che pretendeva prima e nei modi di pensare. Ma è una persona straordinaria, ha valori umani ed umiltà che in pochi hanno”.

Sul Sarri allenatore…

“E’ uno che tira fuori il massimo da tutto, valorizza al massimo i calciatori. L’ha sempre fatto, già nei dilettanti, se un giocatore può dare il 100% andate certi che lui farà uscire quella percentuale. Se le nostre strade si fossero incrociate prima io avrei fatto una carriera completamente diversa. Quanto mi ricorda Guardiola…”

Sul Sarri gestore…

“Sto sentendo in giro molta gente chiedersi se Maurizio saprà gestire bene tanti campioni insieme come ne ha la Juve, vi assicuro che non c’è mai stato alcun problema sotto questo punto di vista. Non ho mai sentito Sarri parlare male di un suo calciatore. Al Chelsea credo l’abbia dimostrato, ed in quello spogliatoio non c’erano proprio gli ultimi della classe”.

Esterni fondamentali…

“Con Sarri tutti gli esterni che allena sono fondamentali, lo dimostrano i calciatori da lui avuti negli anni ed i gol che hanno segnato, quasi sempre almeno 10-12 reti a campionato. Alla Sangiovannese avevamo un ragazzo che la società stava per vendere, Stamilla, a quei tempi era molto giovane, prevalevano le sue doti fisiche rispetto a quelle tecniche. Sarri si impuntò alla cessione, lo fece giocare e morale della favola ha fatto 14 gol il primo anno e 15 il secondo L’anno dopo lo presero in B. Giocatori come Bernardeschi e Dybala, ancora un po’ inespressi, con lui possono spiccare il volo”.

Il Sarri scaramantico…

“Si presentava agli allenamenti sempre vestito di nero, con la barba lunga. Restavamo negli spogliatoi a parlare per un paio d’ore e fumava due pacchetti di sigarette, era un rito. Ogni tanto ho sentito che ancora oggi ad alcuni calciatori ha fatto cambiare le scarpe per scaramanzia, mi viene da ridere perché mi torna in mente un aneddoto. Una mattina io e Ciccio Baiano arrivammo all’allenamento con un paio di scarpe nuove bianche e lui mi disse: “Scusa Battista, dove vai con quelle scarpe?” – “Mister, le ho comprate ieri, vado in campo. – “No, se ti presenti con quelle scarpe domenica non giochi”. Ho dovuto dipingere le scarpe per accontentarlo, ad ogni goccia d’acqua il colore andava via. Ma lui era questo, io provavo tante volte a fargli cambiare idea dicendogli che la superstizione nel calcio non è sempre ben vista. Infatti nel corso degli anni qualcosa sotto questo punto di vista ha pagato.”

Il Sarri conoscitore di calcio…

“Lui vive a pane e calcio, 24 ore su 24. Quando eravamo a San Giovanni scherzavamo su casa sua, la chiamavamo tugurio (ancora oggi vive lì). La moglie gli portava da mangiare e lui stava lì 4-5 ore senza toccare niente, sapeva tutti i nomi e cognomi dei calciatori dalla terza categoria alla Serie A, il piede preferito, i movimenti. Qualsiasi cosa”.

Attenzione ai dettagli…

“Nessuno come lui è attento ai dettagli, prendete Bonucci: imposta il gioco benissimo ma a volte perde l’uomo in area. State certi che nel giro di qualche mese diventerà ancora più forte perché la marcatura sarà tutta un’altra cosa rispetto a com’è stata fino a prima. A tutti i suoi giocatori fa fare uno step in più”.

Sul suo gioco…

“Il calcio è uguale ovunque, all’inizio chiaramente sarà difficile vedere il gioco di Napoli perché ci vorrà del tempo, ma se gli acquisti saranno quelli che si leggono sui giornali ne vedremo delle belle. Eppure agli inizi ricordo che i primi sei mesi con lui il pallone si vedeva poco, neanche la partitella finale. La Juventus è un’occasione che si è meritato nella vita e farà divertire i tifosi”.

Sulla caccia alla Champions…

“Questa competizione sa essere cattiva, un episodio storto e rischi di andare a casa. Però con un tecnico che propone questo tipo di calcio la Juventus ha dimostrato ancora una volta di avvicinarsi alle big. La Juventus è un’occasione che si è meritato nella vita e farà divertire i tifosi”.

 

 

Articolo di Vincenzo Pennisi

 

 

 

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