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ESCLUSIVA MB, TACCHINARDI: “Torino migliorato, sarà un bel derby. La Juve può vincere la Champions, non ha bisogno di rinforzi”

Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juventus ed oggi opinionista TV, si è prestato ai nostri microfoni per rilasciare il suo punto di vista su diversi argomenti, spaziando dalla Champions, al mercato per poi giungere al derby previsto per sabato.

Lei sa cosa vuol dire vincere la Champions. Questa Juve ce la può fare?

“È una squadra molto competitiva, quindi ha tutto per provare a vincere questa coppa. Però non è uno scherzo vincere la Champions League, ci vogliono tantissimi fattori, sicuramente la Juve è una squadra che ha la possibilità di provare ad arrivare in fondo, ma ci sono anche tantissime altre squadre forti e tante altre super competitive. Mi auguro che sia l’anno buono”.

Certo, con Ronaldo e Cancelo sembra tutto più facile…

“Gli acquisti che ha fatto quest’anno la Juve le permettono di essere super competitiva anche a livello Europeo. È fortissima e oltre ai due da te nominati c’è anche Emre Can, che l’anno scorso ha fatto una finale di Champions e adesso si sta riprendendo a pieno regime. Penso sia pronta a vincerla. La Juve è una super squadra, ci vuole però anche quel pizzico di fortuna e questa coppa negli ultimi tanti anni le ha sempre girato le spalle. A livello di rosa la Juventus è diventata una super potenza, non ha nulla da invidiare a nessuno”.

Il campionato invece è già finito?

“Il campionato è da giocare, la Juve è la squadra più forte, sta viaggiando a ritmo clamoroso. Secondo me sono le altre che stanno un po’ steccando: dalla Roma all’Inter, dalla Lazio al Milan. È vero, la Juve è tanto più forte. Il campionato lo vincerà sicuramente, ma deve essere anche una preparazione per la Champions League, in modo da arrivare agli ottavi ed essere ben concentrati. Ha due squadre, potrà far ruotare tanti giocatori. Non bisogna dimenticare il Napoli: non è lontanissimo, sta tenendo bene il ritmo, ed è una squadra che sa vincere. La Juve deve prendere il campionato seriamente come da sua consueta mentalità. Lo vincerà perché ha la squadra nettamente più forte, ma dev’essere anche una bella preparazione per tenere tutti con le antenne dritte, perché dagli ottavi di finale in poi non si scherza”

La Juve è arriva prima nei gironi, ma i pericoli possono insidiarsi anche fra le seconde…

Assolutamente si. Sai, puoi trovare una squadra arrivata seconda nel girone che agli ottavi si ritrova in un momento perfetto di condizione. La Champions è una questione di incastri. La Juve non deve arrivare a quella fase con una squadra al 50% o al 60%. Ma a Torino sono bravi ed esperti in questo”

Pogba, Isco… Ma la Juve ha davvero bisogno di rinforzi?

“Penso che la Juve sia completa in tutto e per tutto, anche su un discorso di rotazione, di moduli e di incastri. Se dovessi pensare ad un punto debole, quest’anno non c’è. Prendere Isco, che è un grande giocatore, se poi non lo fai giocare, non serve. Trovo che quello che faccia lo spagnolo possa farlo Dybala. Ci sono Ronaldo e Mandzukic lì davanti, non hai bisogno di uno che ti raccorda come Isco. Oggi la Juve ha i giocatori per poter usare diversi moduli. Vuole giocare con due esterni di fascia? Li ha. Vuole giocare con uno di qualità in mezzo? C’è. Vuole giocare con due martellatori al posto di Pjanic? Ci sono”.

Sabato ci sarà il derby, Cosa si prova a giocarli?

“Sono sempre partite particolari: belle da giocare e difficili da gestire. Trovo che il Toro sia una squadra ostica; il presidente Cairo ha costruito una squadra con giocatori forti e di qualità. Sappiamo come sia il derby per i tifosi granata, sappiamo che è una partita molto difficile. È un altro esame, la Juve sa che il derby è una partita a sé. È particolare e l’ha sempre giocata con grande rispetto, nel senso che non ha mai dato la sensazione di giocare da grande squadra contro una un po’ meno. La storia del Toro insegna che è una squadra che non molla mai, che sta sempre sul pezzo. Sarà una bella partita, ricca di agonismo e bella da giocare. Quest’anno trovo che i granata siano migliorati tanto, ha completato il suo parco attaccanti e al centrocampo, ringiovanendo la sua rosa”.

Quel 3-3 con la buca di Maspero…

“È un po’ una leggenda metropolitana (ride)! Oggi Maspero viene ricordato per la buchetta che ha fatto, ma non fu quello che fece sbagliare il rigore a Salas. Di quella partita ricordo l’insegnamento che ci ha lasciato: che le partite non sono mai finite, che i derby sono sempre particolari e che non bisogna mai staccare la spina nel calcio, perché è lo sport più bello del mondo, ma può diventare anche il più crudele. Quella è stata una partita che abbiamo buttata via, non ce lo meritavamo per tutto quello che avevamo fatto, ma inconsciamente avevamo staccato la spina e di conseguenza avevamo mollato un po’. Una situazione simile in un derby da molto fastidio, ma ne abbiamo vinti talmente tanti che va bene così”. 

Il suo primo derby finì 5-0, se lo ricorda?

“Quello è stato bello, perché è stato un massacro sportivo, nel senso che avevamo fatto una grande partita. Ricordo anche quello del mio gol, fu una bellissima emozione personale. Sono sempre stati derby belli, tosti e tirati, come quello del gol di testa di Maresca. Il derby è il derby, è sempre una bella partita. Non è vero che a Torino non si sente, anche i giocatori della Juve e del Toro lo sentono.  Inoltre, ora che entrambe le squadre hanno il proprio stadio, è ancora più accentuato sia da una parte che dall’altra” .

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