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Fabrizio Bocca: “Pogba punto di riferimento. Ecco cosa manca”

Su Repubblica Fabrizio Bocca fa il punto in casa Juve: “Non è una grande novità che la Juve giri per prima alla boa del campionato. Alla Juve agnelliana dell’ultimo ciclo, quello di Conte per intenderci, è sempre riuscito. E dopo la Juve dei record dello scorso anno (girò a 52 punti), questa è la Juve dal rendimento migliore (46; furono 44 nel 2013, 41 nel 2012). Il vantaggio sulla seconda (la Roma come lo scorso anno) è consistente: 5 punti. E descrive abbastanza bene il divario in questo momento tra le due squadre: la Juve è in lenta risalita dopo un periodo a cavallo della fine anno poco brillante, la Roma è in frenata, quasi in crisi d’identità. La Juventus ha trovato in Pogba un nuovo punto di riferimento, non sempre costante nel rendimento, ma con picchi da grandissimo campione, tant’è vero che anche lui prima o poi finirà sul mercato per una cifra esagerata e “immorale”, magari anche i 100 milioni che paventa il suo avido procuratore. La Roma si affida ancora ai 38 anni di Totti, e quando non c’è lui a guidarla, o perché acciaccato o perché non sempre può far finta di avere vent’anni come nel derby, gioca con un punto interrogativo in mezzo al campo. Con Allegri la Juve morde di meno, è forse meno cattiva, ma non per questo è una Juve inferiore a quelle del passato. Cerca di più il gioco, meno la velocità e la cattiveria. Gli appannamenti e i cali di tensione sono ogni tanto a centrocampo e in attacco, la difesa (Lichsteiner, Caceres, Bonucci, Chiellini, Asamoah o Evrà: 10 partite vinte senza prendere nemmeno un gol) è la migliore del campionato, tanto quanto l’attacco collettivo di cui però si parla molto di più. Per 9-10 undicesimi è una Juve sempre uguale a se stessa, per essere una grandissima squadra le manca forse un grandissimo attaccante: alla Ibrahimovic per intenderci. Un campione insomma che faccia coppia con Tevez, già a quota 13 gol e leader della classifica marcatori, ma almeno un gradino più sopra di Llorente o di Morata. Ma se ne parla più che altro per fare il grande salto in Champions League, in serie A bastano e avanzano Tevez & Llorente e/o Morata. In Italia la Juve è sempre la squadra migliore. E’ un ruolo che si è guadagnata vincendo e anche godendo di qualche riverenza. Le sue rivali – la Roma e il Napoli – non le riconoscono una supremazia assoluta, ma una supremazia facilitata da qualche spintarella. Posto che ogni squadra vorrebbe essere al posto della Juve per godersi il pacchetto completo (vittoria + riverenza), riconoscere la superiorità della Juve di Conte o di Allegri che sia, ci farebbe godere di un calcio migliore e più sereno”.

Matteo

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