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Febbre da Derby: in attesa della stracittadina riviviamo le partite più belle ed emozionanti giocate in casa dei granata

Ormai ci siamo, l’attesa sta per terminare. Domani, ore 12:30, Juventus e Torino si daranno battaglia in una partita che, per i tifosi, vale più di un semplice numerino da aggiungere alla classifica. La stracittadina, per i più, è semplicemente la partita dell’anno, l’unica da non sbagliare: significa passeggiare per strada mostrando fiero la sciarpa della propria squadra del cuore oppure andare a lavoro e sbeffeggiare il collega che tifa la squadra uscita sconfitta. Il Derby della Mole è questo e molto altro: non solo i valori tecnici, che sulla carta sono impari, ma soprattutto il cuore, la grinta e la voglia di lottare fino all’ultimo secondo: perché mai come nei derby, le motivazioni contano più di qualsiasi altra cosa. Fatta questa premessa, lasciamoci cullare dai ricordi e riviviamo le partite più belle ed emozionanti degli ultimi anni.

Torino-Juventus 0-2, 28 Aprile 2013: quella del 2013 è stata una vittoria di importanza capitale, per i bianconeri. Con il bottino pieno, lo scudetto sarebbe stato lontano soltanto un punto. In una partita ruvida e ostica, dove la verve agonistica ha prevalso sullo spettacolo, la Juventus l’ha portata a casa nei minuti finali, rispettando in pieno la tradizione di questa splendida stracittadina: minuto 86’, Marchisio riceve palla dalla destra da Caceres. Avanza palla al piede, poi un rapido sguardo al centro e il passaggio, rimpallato, per Vidal: il cileno stoppa di petto e, senza pensarci due volte, lascia partire un destro al volo che si insacca alla destra dell’incolpevole Gillet. In pieno recupero poi è lo stesso Principino a blindarla, concludendo a botta sicura da pochi passi su sponda di Quagliarella. Ancora una volta è festa bianconera e lo scudetto arriva la settimana successiva in casa col Palermo.

 

Torino-Juventus 1-3, 11 Dicembre 2016: primo derby allo Stadio Olimpico Grande Torino (prima semplicemente “Stadio Olimpico di Torino” o, per i più nostalgici, “Il Comunale”) e Toro che a tratti domina la partita, meritando forse addirittura la vittoria. Allegri preserva Pjanic, preferendogli Sturaro e prevedendo di fatto una partita molto fisica e maschia. Pronti-Via e i granata passano in vantaggio con il gol del loro numero 9, il Gallo Belotti; ma, poco dopo, è il 9 bianconero, Higuain, a rispondere, stavolta battendo Hart che precedentemente gli aveva negato la rete e ristabilendo dunque la parità. Ma è il Toro ad essere più vivo e pericoloso, sfiorando il gol del vantaggio più volte. La gente granata ci crede, Mihajlovic decide di osare e opera tre cambi simultaneamente, inserendo due attaccanti e passando al 4-2-1-3. Ma, proprio subito dopo le tre sostituzioni, quando ormai mancano meno di 10 minuti più recupero alla fine, il Torino si fa sorprendere da un lancio di 50 metri di Chiellini, che pesca Higuain lasciato colpevolmente solo con il più giovane e inesperto Barreca. Il Pipita lascia scorrere il pallone, proteggendolo di fisico, e calcia in porta senza stoppare e senza mai guardare la porta: un cecchino come lui fiuta la posizione del portiere e già sa dove calciare, anche senza vedere. Juventus in vantaggio e Torino alle corde. Il colpo di grazia arriva per mano di Pjanic, subentrato, dopo una giocata mostruosa di Dybala sulla destra, che sguscia via in mezzo a tre avversari. Un immenso Gonzalo, tra l’altro al suo primo Derby torinese, ha rovinato la festa del Torino, che esce comunque a testa alta e tra gli applausi della sua gente.

 

Torino-Juventus 2-2, 24 Febbraio 2002: stavolta andiamo molto indietro nel tempo, stagione 2001-2002. La partita che ogni tifoso ricorda nell’anno dello scudetto forse più bello per il popolo bianconero, che culminò con la storica rimonta del 5 Maggio. Si gioca ancora al Delle Alpi ed è la Signora a trovare il primo guizzo vincente, con Trezeguet che finalizza di testa uno splendido cross di Davids. Succede questo e poco altro nel primo tempo: partita nervosa e gioco molto spezzettato. Ma nella ripresa succede di tutto. Al 20’, dagli sviluppi di una punizione battuta da Maspero, arriva il pareggio di Ferrante che corre sotto la sua curva mimando le corna del Toro. La Juve non metabolizza il colpo ed è in balia dei granata. 35’ sul cronometro, Cauet, appena entrato, porta il Torino in vantaggio e manda in visibilio i suoi tifosi che vedono vicina l’impresa. Stavolta la reazione della Signora non si fa attendere. Prima ci prova Ferrara, fermato solo dalla traversa, poi Zenoni, neutralizzato da Bucci. Corre il minuto 44 e un cross apparentemente innocuo di Thuram pesca la testa di Enzo Maresca appostato al limite dell’area. Il centrocampista, subentrato da poco a Davids, batte l’estremo difensore granata e corre a mimare, in segno di scherno, le corna del Toro come aveva fatto poco prima Ferrante. Il finale è carico di tensione e al triplice fischio l’autore del gol corre a rifugiarsi negli spogliatoi. Un pareggio importantissimo, sia per il modo in cui è maturato che in ottica classifica finale: sarà la Juventus, infatti, ad aggiudicarsi il tricolore nella memorabile giornata del 5 Maggio, superando l’Inter e piazzandosi prima a solo una lunghezza dalla Roma. Da quel climax finale, a posteriori, assume ancora più importanza quel punticino conquistato in quello storico e rocambolesco Derby.

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