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Dal profilo Instagram di Bonucci

FRABOTTA, Buona la prima

È stata una Juventus giovane quella vista all’opera nell’ultima giornata della Serie A 2019/20, chiusa col nono Scudetto consecutivo centrato dai bianconeri. Col tricolore già cucito sul petto, Maurizio Sarri ha colto l’occasione per ribadire l’apprezzabile trend degli ultimi turni, varando una formazione composta in buona parte dai ragazzi di maggior spicco forgiati dall’Under 23 di mister Pecchia.

Esordio e “quasi-gol” – Tra i ragazzi di casa Juventus lanciati verso il debutto assoluto in Serie A c’è anche Gianluca Frabotta, che al primo anno a Torino ha avuto modo di farsi apprezzare grazie ad un impatto che gli ha aperto le porte della prima squadra. Nato a Roma e cresciuto calcisticamente nel Savio, il terzino classe ’99 è arrivato dal Bologna la scorsa estate, dopo una prima annata tra i professionisti che lo ha visto dividersi tra Renate e Pordenone, con tanto di storica promozione in B centrata coi ramarri. Con l’Under 23 bianconera, Gianluca si è messo subito in bella evidenza: 18 presenze in campionato, 6 nella trionfale cavalcata in Coppa Italia Serie C, due apparizioni (e un gol) ai playoff. Numeri importanti, nobilitati ulteriormente dall’esordio in Serie A di sabato scorso. Contro la Roma, all’Allianz Stadium, mister Sarri gli ha dato una maglia da titolare sulla prediletta corsia mancina. Lui l’ha solcata come di consueto, sfiorando anche il gol con un gran diagonale nel primo tempo. Frabotta, come detto, è un laterale sinistro, che però è in grado di muoversi con disinvoltura sia come esterno di un centrocampo a cinque che come marcatore di sinistra in una difesa a tre. Un ottimo piede e una buona facilità di calcio lo rendono molto efficace quando si tratta di andare al cross, mentre l’abilità che lo contraddistingue sia negli appoggi lunghi che in quelli corti lo rende una preziosa fonte di gioco se impiegato nel terzetto arretrato. Un fisico notevole lo ha aiutato non poco nel primo impatto col calcio professionistico. Il suo metro e ottantasette di altezza lo rende difficilmente battibile nel gioco aereo, mentre per aumentare la forza specifica negli arti inferiori Frabotta si è sottoposto a un percorso di lavoro specifico, con l’obiettivo di dare corpo a una “gamba” adeguata ad esprimere tutte le sue qualità da laterale mancino. Il primo anno di esperienza coi grandi lo ha aiutato a migliorare nelle letture, limitando l’uso del tackle in scivolata per concentrarsi maggiormente negli intercetti sulle linee di passaggio. Sabato sera, i tifosi della Juventus si sono accorti di lui. E pazienza per la sconfitta: Gianluca non ha tremato alla prima in Serie A, e adesso vuol bussare con decisione alle porte del calcio che conta.

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