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Furino: “Derby importantissimo, sembrano gli anni 70. Adesso il calcio è cambiato. Dybala è straordinario, Belotti…”

Beppe Furino, storico ex della Juventus, ha parlato a Tuttosport del derby di Torino, partendo dall’atmosfera calda che si respira in città: “La sento. E’ un buon Toro, hanno una buona squadra, giocatori di qualità, determinazione… Da quello che ho potuto capire, la Juventus li rispetterà molto, come ha fatto con l’Atalanta, mettendo in campo non solo le sue immense qualità, ma anche agonismo e forza. E sacrificio anche. E’ l’unico modo per vincere. Loro sono forti davanti, ma spesso si espongono tanto dietro».

Davanti hanno Belotti, uno forte. «Sì, bravissimo. Lo seguo. Ma non dite che è come Graziani. Belotti è bravo sotto porta, ma Graziani aveva una vitalità a tutto campo che Belotti non ha. Eh, Graziani… stavo per portarlo alla Juventus».

La Juventus adesso ha Mandzukic, bomber generosissimo. «Esprime valori che i tifosi amano. Magari non è un colpitore sopraffino come Dybala o Higuain, ma suda la maglia, pressa alto, è dappertutto».

Giocatore Anni 70? «Mah, il calcio è tanto cambiato. E mi piace molto quello di adesso, mi piacerebbe tantissimo giocare oggi. E’ un calcio più libero da quei difensivismi dei miei tempi, mi divertirei di più. E credo che gente come Tardelli, Cabrini, Gentile, Haller potrebbe giocare anche oggi, opportunamente allenata».

E chi si porterebbe nei suoi anni? «Mah, non saprei. Dybala è straordinario. E a Higuain basta uno spicchio di pallone per tirare in forte: che animale da gol. Io lo farei correre un po’ meno, ma nella Juventus non si può».

Ricordi di derby? «Molti di quelli visti con Sivori che mandava fuori di testa i granata. Meno di quelli giocati. Mi ricordo un anno in cui Giagnoni si lamentò tantissimo per gli arbitri a fine stagione, dopo arrivò un derby di Coppa Italia e vincemmo 2-1, segnai pure un gol. Negli spogliatoi gli dedicammo una canzone di Mina: Parole, parole, parole. Gli aiutini, gli arbitri, quelle cavolate lì sono da sempre l’alibi di chi non si arrende all’idea che l’avversario è più forte».

E’ un derby con il Toro alto in classifica. «Sì, sembrano quasi gli Anni 70, anche se allora valeva lo scudetto. Però è un bel derby e mi piacerebbe molto giocarlo. Mihajlovic ha rinverdito i valori intorno ai quali il Torino ha costruito la sua storia e la Juventus ha una grande squadra. Certo rimane il solito problema».

Quale? «La Juventus non può perdere troppo tempo nel derby. Ha sempre più fronti aperti, guardate questa volta: ha avuto la partita di Champions, dopo il derby ha lo scontro diretto per il campionato contro la Roma, insomma il Torino è da battere non tanto per prevalere in città, ma per prendere punti importanti per lo scudetto. Loro, invece, ci costruiscono sopra quasi mezza stagione…».

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