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Gara facile? E’ pur sempre Juve-Milan…

Siamo ormai giunti alla vigilia della sfida contro il Diavolo, un appuntamento che non potrà mai risultare facile o banale. Si tratta di una rivalità che va avanti da più di un secolo e che mette davanti due delle squadre più vincenti della storia del calcio, oltre che le  tifoserie più massicce  della nostra penisola. E pazienza se fra i rossoneri non militano più i campioni di una volta, se i vari Maldini, Nesta e Baresi sono stati sostituiti da Paletta, Bocchetti e Zaccardo, se il fantastico e leggendario tridente olandese formato da Gullit, Riijkard e Van Basten si è trasformato nel trio Bonaventura, Cerci, Menez, così come non ha alcuna importanza il fatto che la squadra rossonera non partecipi alla coppa campioni, ma occupi la parte destra della classifica italiana, perché Juventus-Milan non è una partita, ma la partita. La concentrazione deve essere all’ apice, considerando la difficile condizione della Roma e, quindi, la concreta possibilità di aumentare il proprio vantaggio sulla diretta inseguitrice, oltre alla significativa risposta che Buffon e compagni darebbero ad opinionisti e giornalisti di tutta Italia, i quali già hanno cominciato ad insinuare qualche calo di rendimento da parte della squadra campione d’ Italia, proveniente da due pareggi piuttosto deludenti. Tutti questi aspetti sono stati sottolineati da mister Allegri, che nella conferenza stampa odierna ha ricordato quanto questa sia una sfida da prendere sempre con le molle, consapevoli del grande mese di Dicembre che la squadra di Inzaghi ha disputato, con la vittoria ai danni del Napoli e il pareggio a Roma e del notevole mercato praticato dalla dirigenza rossonera, capace di portare a Milanello quattro potenziali nazionali, quali Destro, Paletta, Bocchetti e Antonelli. Inoltre, come ben detto dal tecnico livornese, la Juventus attualmente ha 50 punti, una cifra che non garantirebbe una qualificazione in Champions né tanto meno la vittoria del tricolore e che, necessariamente, deve aumentare fino a toccare almeno quota 90, in quanto questo assicurerebbe il quarto scudetto consecutivo e, quindi, la possibilità di scrivere la storia. Purtroppo, proprio in queste ore, è scattato in casa Juventus l’ allarme Tevez, dal momento che l’ attaccante argentino è caduto vittima di un lieve attacco febbrile. L’ Apache domani mattina si sottoporrà ad un provino e, qualora non dovesse superarlo positivamente, ecco che il giovane e voglioso Morata andrebbe ad affiancare il suo connazionale Llorente. Allegri, durante l’ allenamento di oggi, ha mischiato notevolmente le carte e, perciò, i dubbi di formazione verranno sciolti solo domani. Al momento il 4-3-1-2 sembra leggermente avvantaggiato rispetto al 3-5-2, con Padoin che, a quanto pare, sarebbe favorito per il ruolo di terzino destro a dispetto di Pepe e Sturaro. Il numero venti bianconero dovrebbe essere affiancato da Bonucci, Chiellini ed Evra nelle retrovie, con i titolatissimi Marchisio, Pirlo, Pogba e Vidal in mediana, alle spalle della coppia di attacco, la quale, come detto prima, si svelerà solo a poche ore dalla’ inizio della partita, negli ultimi atti che precederanno l’ ennesima battaglia fra queste  due  leggendarie squadre .

SIMONE GOLIA

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