Home / blu / GATTUSO, “A Torino si può vincere. Anche la Juve è stata data per morta prima dell’Atletico”
Immagine dal profilo twitter dell'AC Milan.

GATTUSO, “A Torino si può vincere. Anche la Juve è stata data per morta prima dell’Atletico”

Alla vigilia della sfida contro la Juventus, il tecnico del Milan Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole riprese da MilanNews.it.
Sul Milan in lotta per il quarto posto dopo sei anni:
“E’ un fatto importante, però dobbiamo pensare al presente e a come stiamo facendo fatica dopo il derby. Non riusciamo a vincere le partite e dobbiamo capire il perché. Sento tante chiacchiere, è l’ultima volta che voglio parlare di Leonardo e Maldini. Si lavora solo per un obiettivo, non c’è assolutamente nulla. Si parla, come fanno tutti i dirigenti, e io con Leonardo non ho proprio nulla. Vi posso assicurare che a livello professionale sto benissimo. Io ho solo un problema: dopo il derby si è inceppato qualcosa e non riusciamo ad essere brillanti. L’unico obiettivo è portare in Champions League il Milan. Il resto sono chiacchiere da bar. Ci siamo un po’ smarriti a livello fisico e mentale. La partita con la Juventus arriva a pennello. Un risultato positivo ci darebbe qualcosa in più a livello mentale”.
Su quale tasto ha battuto in vista della partita:
“Abbiamo provato diverse cose. Dobbiamo mettere la squadra che ci dà delle garanzie. Si tocca con mano che c’è un po’ di nervosismo, ma può essere anche un fattore positivo. Significa che ci sono giocatori che ci tengono. Ci serve una grande prestazione che ci porta alla vittoria. La Juventus insegna questo, anche la Juventus era morta prima del ritorno con l’Atletico Madrid. Una partita gli ha cambiato lo stagione. Noi possiamo fare lo stesso percorso che hanno fatto loro”.
Se serve un’impresa o si può davvero vincere:
“Si può vincere, chiamala impresa o come vuoi. Ci sono tanti giocatori che facevano delle cose incredibili qualche settimana fa. Ognuno di noi ora commette degli errori a livello tattico. Ho sentito dire che Leonardo mi ha detto di giocare con due punte e il trequartista. Son tutte chiacchiere da bar. Voglio essere onesto con voi, vi do la spiegazione. Giocavamo contro l’Udinese, una partita che dovevamo vincere a tutti i costi. Si poteva osare un po’ di più, abbiamo avuto la sfortuna che si sia fatto male e non abbiamo avuto più il gioco fluido avuto negli ultimi 20-25 minuti quando Paquetà aveva preso le misure. Se qualche giocatore dice che non l’abbiamo preparata bene, ci sta. Ma sono scelte mie. Tante volte dico a Leo e Paolo chi gioca il giorno della partita. Domani ci vuole tutto, a livello tattico, di personalità e di voglia”.
Sul 4-3-3 e sugli infortunati:
“Kessie si è allenato con noi. Romagnoli ha avuto qualche linea di febbre, ma oggi si è allenato con il gruppo. Conti settimana prossima sarà dei nostri. Paquetà è un po’ più lunga, mentre Donnarumma penso che tra massimo una settimana sarà a disposizione”.
Juve con la testa alla Champions League?
“No, penso sia una loro forza. Hanno mentalità, non mollano mai, sanno reggere la pressione e determinati ritmi. Hanno sempre 4-5 giocatori che indossano quella maglia da tanti anni e sono un valore aggiunto”.
La squadra si esalta nei periodi di difficoltà?
“La storia dice questo. Nei momenti di difficoltà siamo sempre usciti fuori. Stiamo pagando il derby e dobbiamo fare in fretta a cancellarlo. Ora basta, era la partita più importante che ci giocavamo da anni, ma ora dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo. La differenza di come sia cambiata la situazione è racchiusa in due immagini: l’immagine dell’1-1 abbiamo preso un gol contro l’Udinese tre conto tre, che non avremmo mai preso mesi fa perché rincorrevamo tutti, e l’immagine del miracolo di Calhanoglu nel finale. Eravamo due giocatori contro sette dell’Udinese al 94°. Non dobbiamo pensare che l’obiettivo sta sfuggendo, ma dobbiamo avere il veleno. Prima non pensavamo ‘adesso se sbaglio’. La differenza è questa”.
Può bastare una sola partita a dare energia fino a maggio?
“Penso di sì, ci serve un episodio per tornare vivi. Se riuscissimo a fare un risultato positivo e a fare una bella prestazione ci può essere la svolta”.
Sulla lotta alla Champions?
“Non siamo gli unici che stanno facendo fatica, tranne l’Atalanta, che sta dando continuità di risultati. Siamo ancora al quarto posto, siamo anche stati a tratti fortunati. Non dobbiamo mollare”.

Check Also

SOCIAL-FOTO, la Juventus augura buona fortuna ai calciatori impegnati questa sera

La Juventus, con un messaggio su twitter, augura un in bocca al lupo a Demiral …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.