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GRAZIE SCIREA

Era il 3 settembre 1989, ventinove anni fa. “Dobbiamo interrompere per una notizia davvero tremenda” parlò così Sandro Ciotti durante La Domenica Sportiva. “Scirea è morto in un incidente d’auto in Polonia”. Era di ritorno dalla Polonia: in qualità di vice-allenatore era andato a visionare gli avversari della Juventus. La notizia lasciò tutti sgomenti. Aveva 36 anni.

Scirea nasce nel 1953 in provincia di Milano, suo padre, siciliano un operaio della Pirelli. Gioca due stagioni con l’Atalanta esordendo a 19 anno in Serie A. Dal 1974 al 1988 gioca nella Juventus. Formerà con Cabrini e Gentile una delle difese più solide in assoluto.

Ben presto diventa titolare fisso anche nella Nazionale allenata da Enzo Bearzot: 78 presenze in tutto e il titolo mondiale alzato al Bernabeu nel 1982.

Scirea, un campione dentro e fuori dal campo. Un campione in punta di piedi che mai faceva parlare di sé. “Un trequartista in area di rigore” dirà di lui Sconcerti, un retaggio del suo passato giovanile da centrocampista. Interprete ineguagliabile nel ruolo di libero. Mai espulso. Un esempio. Specialmente in tempi di calcio malato. Grazie Scirea!

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