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Gundogan-Juve, un affare di… famiglia

Giovane (25 anni), bella presenza (fra mediana e trequartista – al di là dell’aspetto estetico… – è sempre un bel vedere), ottime referenze (il padre Irfan e lo zio Ilhan garantiscono per lui, ma non sono i soli). Il curriculum di Ilkay Gundogan è stato vivisezionato da cima a fondo, ora è il momento di passare ai fatti. In corso Galileo Ferraris conoscono alla perfezione sia le caratteristiche tecnico-tattiche del ragazzo, sia la tempistica giusta per la discesa in campo. Quella decisiva, s’intende, perché di pour parler, contatti telefonici, approcci concreti è già ricchissima la storia del corteggiamento del versatile centrocampista del Borussia Dortmund da parte della Juventus. In Germania anche i moscerini sono a conoscenza di due verità: 1) il tedesco di origine turca non rinnoverà il contratto in scadenza con i gialloneri fino al 2017, a meno di un ripensamento che avrebbe del clamoroso; 2) la Juventus figura tra le società più attive sul calciatore, anche se la strada è lunga. Ma lavorando sull’entourage del mediano, in questi giorni l’operazione può davvero decollare.
Nomi e numeri
Il padre e lo zio, dunque: soprattutto il primo, già coinvolto un paio di anni fa in un abboccamento con il Napoli, adesso di nuovo al centro dell’attenzione. Il club bianconero, tramite un emissario, incontrerà a giorni Herr Irfan, nel solco di una strategia di successo, considerato il precedente di Alvaro Morata. Nell’estate 2014 gli uomini mercato juventini trattarono spesso e volentieri con il señor Alfonso, papà del madrileno e allora madridista. Nel caso di Gundogan, si tratta su cifre superiori per il cartellino (30 anziché 20), eppure le possibilità che il giocatore dica sì sono tangibili. Fonti tedesche, peraltro, confermano ogni giorno di più la possibilità che il centrocampista parta, tanto che il Borussia Dortmund si starebbe già muovendo per il suo sostituto: è stato sondato il siriano-tedesco Mahmoud Dahoud, 19 anni, del Borussia Moenchengladbach, curiosamente già nell’orbita juventina. I vertici bianconeri vogliono convincere l’entourage di Gundogan sul fatto che a Torino troverebbe l’ambiente ideale per esplodere in una squadra da Champions League.
Meglio la Juve
L’obiettivo è far capire ai familiari del giocatore quanto trasferirsi in Italia garantisca maggiori benefici rispetto alla nutrita concorrenza: Manchester United e City, Arsenal, Real Madrid. Che offrirebbero di più al ragazzo, ma senza garantirgli un impiego costante. Il piano bianconero è chiarissimo: “blindare” Gundogan adesso, assicurandosi un convinto sì dal papà. Che equivarrebbe, in sostanza, a un no secco agli altri top club europei. «Vorrei poter dire che ha già prolungato il contratto fino al 2026, ma purtroppo non è così»: lo ha detto il tecnico del Borussia Thomas Tuchel. Lui ci crede ancora, Gundogan molto meno, scrive stamani Tuttosport.
Ilkay Gundogan

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