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HAALAND, Il gioiellino del Salisburgo che rifiutò la Juventus ma in futuro…

A 19 anni Erling Haaland è un altro dei giovani gioielli che il calcio europeo mette instancabilmente in mostra. Il centravanti norvegese, e figlio d’arte (papà Alf-Inge aveva giocato con Manchester City e Leeds, dove il ragazzo è nato: difensore roccioso, passato alla storia per un contrasto in cui ruppe il crociato di Roy Keane, che si vendicò con analogo intervento tre anni dopo), si sta mettendo in mostra nel Salisburgo, dove è approdato nel 2018 con un contratto quinquennale. Gol nel campionato austriaco come in Champions League, per un ragazzo che sa unire qualità fisiche (è alto 194 centimetri) e tecniche, esaltate da un eccellente agonismo di fondo. Ole Gunnar Solskjaer, norvegese e attaccante anch’egli, oggi allenatore del Manchester United, stravede per lui: «Può diventare un grande centravanti, per le sue caratteristiche mi ricorda Lukaku». Non a caso proprio lo United è interessato ad Haaland che, ai tempi del Molde, era stato stato seguito dagli osservatori della Juventus. Un trasferimento che era stato bloccato dal giocatore stesso, come ha rivelato a bbc.com: «Ho avuto contatti con la Juventus, Pensavo però che fosse troppo presto per andarci. Ho pensato che il Salisburgo fosse, in questo momento, la squadra perfetta per me. Qui ho più possibilità di giocare con continuità».
Una determinazione nelle scelte professionali che si trasferisce anche nella gestione del proprio fisico. E Haaland ha individuato il modello in chi, come Cristiano Ronaldo, viene ritenuto al momento l’esempio massimo di come si debba aver cura del corpo con l’obiettivo di prolungare la carriera ad alti livelli il più a lungo possibile. Haaland senior ha raccontato a Espn quanto il figlio sia influenzato da CR7: «Oggi Erling sta seguendo il modo in cui Ronaldo si nutre perché ha visto in quali condizioni di forma sia arrivato a 34 anni, ancora al top nelle prestazioni: Cristiano mostra il valore di fare le cose giuste. Mio figlio era rimasto molto colpito dall’aneddoto raccontato da Evra, quando andò a casa di Cristiano ai tempi del Manchester e a pranzo mangiarono soltanto pesce e nient’altro».
Una determinazione che Haaland junior ha messo in atto fin dai primi passi nel mondo del calcio. Ricorda ancora papà Alf-Inge: «Erling ha fatto tutti i sacrifici possibili, fin da quando ha lasciato casa nostra per andare a Molde. Da questo punto di vista è sicuramente molto più professionale di quanto lo sia stato io». Lo riporta Tuttosport.

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