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I dubbi di Allegri riguardo l’attacco

Secondo tuttosport Allegri starebbe meditando di schierare la sua Juventus consolo una punta, sostenuta da Pjanic e Cuadrado in linea.
“Ormai non è più una tentazione, ma quasi un obbligo quello di schierare Gonzalo Higuain e Mario Mandzukic insieme in attacco: con Paulo Dybala e Marko Pjaca in infermeria, sono rimasti soltanto i “bisonti” del gol a disposizione di Massimiliano Allegri. Ma proprio su quel “quasi” il tecnico ha calcato molto in conferenza stampa, come se volesse indicare che ci potrebbero essere novità sul fronte d’attacco oggi pomeriggio a Verona contro il Chievo.
Una prima alternativa da prendere in considerazione sarebbe quella di inserire Juan Cuadrado come seconda punta, snaturando però quelle che sono le caratteristiche del colombiano, che dà il meglio di sé come esterno di centrocampo o ala perché così sfrutta la capacità di saltare l’uomo, la velocità sulla fascia e il tiro, sia esso un assist per i compagni, sia una finalizzazione vera e propria come è accaduto a Lione in Champions League dove ha segnato il gol partita.
Cuadrado titolare insieme a uno tra Higuain e Mandzukic rimane una possibilità, già provata a partita in corsa a San Siro contro il Milan, quando appunto Dybala si è infortunato, ma l’“esperimento” non ha poi così impressionato. Tant’è, dal Milan in poi (era il 22 ottobre) la Juventus ha disputato tre partite e hanno giocato sempre gli stessi uomini in attacco, Higuain e Mandzukic appunto.
Altra alternativa è quella di giocare con un’unica punta – e Higuain sarebbe in vantaggio su Mandzukic per scendere in campo dal primo minuto – supportata però dal doppio trequartista, nella fattispecie Pjanic e Cuadrado, e da tre mediani a copertura del centrocampo. Potrebbe essere la miscela giusta, in attesa del rientro di Dybala, per innescare e rendere esplosivo il bomber argentino: il bosniaco, che è alla ricerca di se stesso e di un ruolo – visto che li ha ormai ricoperti tutti – in cui tornare a eccellere come alla Roma, e il colombiano potrebbero mettere la loro fantasia e spinta offensiva al servizio del cecchino Pipita.
Proprio lo straordinario talento dell’argentino deve essere sfruttato a dovere e supportato. In più, con questo modulo Higuain tornerebbe all’antico, giocherebbe cioè come unico terminale offensivo, come al Napoli, e non come parte di un meccanismo più complesso, nel quale ha compiti più organici.
La ricerca di moduli diversi, che ha spinto Allegri a varare mercoledì contro il Lione in Champions il 4-3-1-2, potrebbe continuare anche in campionato, nell’ultima fatica prima della pausa per le nazionali. A meno che il tecnico livornese non decida all’ultimo di confermare la coppia bestiale. Novanta minuti contro la Sampdoria, novanta contro il Napoli, 83 contro il Lione perché poi Higuian è stato sostituito da Cuadrado, e a settembre novanta minuti a Palermo: le due prime punte stanno imparando a conoscersi e a vedere il loro feeling crescere. Erano destinati ad alternarsi, o almeno così è stato a inizio stagione, quando Allegri ha preferito ripresentarsi con Dybala-Mandzukic per dare il tempo al Pipita di inserirsi in un contesto nuovo, senza mai però rinunciarci perché l’ex Napoli è l’unico nella rosa bianconera a poter vantare 15 presenze, tante quante le partite disputate dalla squadra
La fisicità e potenza dei due pesi massimi, che garantiscono un alto tasso di ferocia e agonismo, va a scontrarsi con la mancanza della fantasia. Però i due hanno maggiore concretezze: sarà un caso ma Mandzukic si è sbloccato proprio con Higuain accanto e il Pipita ha segnato pure in coppia con il croato.”

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One comment

  1. Ogni partita i dubbi di Allegri su chi schierare. Quando durerà questo dilemma DUBBI in difesa, a centrocampo e in attacco.Strano che ancora non si sa chi sono i titolari. Sarà difficile dare un gioco ad una squadra che cambia ad ogni partita. Non c’entrano gli infortunati i dubbi Allegri li ha sui giocatori disponibili
    Es:Evra o Sandro. Alves o Cuadrato.Hernanes o Lemina o Storari. Mandzukic o Cuadrato.Benatia o Rugani etc.
    Andare avanti così non è da bravi allenatori.

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