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I numeri di Lazio-Juventus

Questi i numeri di Lazio-Juventus riportati dal sito ufficiale del club bianconero:

La Juve sta tornando? E’ ancora presto per cantar vittoria, i conti si fanno alla fine, ma i segnali sono confortanti. Con quella di ieri sera si allunga la striscia positiva anche contro la stessa Lazio, che non batte la Juventus in Serie A dal dicembre 2003: 16 successi bianconeri e sei pareggi da allora. La compagine romana ha perso sei degli ultimi sette incroci casalinghi con la Juventus in Serie A (1N).

Scrivevamo prima della partita che era utile colpire la Lazio a freddo, dati i precedenti della squadra di Pioli in campionato: beh, anche i ragazzi di Allegri devono aver letto Juventus.com se è vero che la  Juventus, ieri sera, ha segnato il suo primo gol nei primi 15 di gioco in questa stagione – nessuna squadra invece ne ha presi più degli aquilotti nello stesso intervallo di tempo in questa Serie A (sei).

È la seconda volta in questo campionato, inoltre, che la Signora segna due gol nel primo tempo – la prima contro l’Empoli, mentre – dato ancor più importante, visto che come dice l’adagio i campionati si vincono con le difese – è  la settima volta che la Juventus non subisce tiri nello specchio nel primo tempo, solo il Napoli (nove) ha fatto meglio.

Pur facendo giocare la Lazio e dando loro l’iniziativa – come attesta il possesso di palla medio, fermo ad appena il 39% per la Signora – la Juve ha aspettato sorniona ma aggressiva il momento buono per colpire, forte di un numero di duelli vinti (76) maggiore (60) rispetto a quella dei biancocelesti. E’ stata la squadra di Pioli a tessere la tela dei passaggi (581 vs 179), ma è stata una costruzione alquanto sterile a confronto dell’efficacia dell’hit and run bianconero.

Gran lavoro in fase di intercetto e di interruzione di trame avversarie da parte degli aquilotti, quindi, i quali tuttavia hanno peccato al momento di concludere la manovra nella trequarti bianconera, rendendosi protagonisti solo nella prima frazione gara di 16 intercetti (contro 7) e 18 cross (a 4), ma tutti largamente prevedibili per la difesa juventina. Numeri  – quelli dei traversoni – saliti a 24 a fine partita.

Ma veniamo ora alla Joya, le cui prodezze sono quelle che poi verranno tramandate ai posteri tramite il tabellino partita: Paulo Dybala ha preso parte attiva a 10 gol in questo campionato (sette reti e tre assist) nella scorsa stagione dopo 15 giornate arrivò a 11 (sette reti, quattro assist).  Quello per il gol dell’argentino, inoltre, è stato il primo assist di Mario Mandzukic in Serie A, segno che l’intesa dei due è in costante miglioramento.

Alcune considerazioni individuali, per chiudere:

– Paulo Dybala, oltre ad aver segnato un gol e mezzo, si è anche conquistato 10 palloni: come nessun altro nella Juve. La Joya ha anche messo a verbale tre cross, di cui due su azione, e quattro tiri totali;

– Marchisio è il giocatore attraverso i cui piedi sono transitati più passaggi nella metà campo offensiva (21)

– Per fermare Alex Sandro in fascia, i biancocelesti hanno dovuto abbatterlo 4 volte (colui che ha subito più falli di tutti);

– Barzagli e Chiellini hanno respinto 7 palloni a testa, più di tutti, mentre 5 è il numero di intercetti di Giorgione, a cui vanno aggiunte due provvidenziale palle bloccate;

– Mario Mandzukic è il giocatore nella Juve che ha affrontato più duelli (22). Il 68.2% di questi li ha vinti.

mandzukic

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