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I talenti del nuovo millennio: il futuro della Juventus passa nei piedi degli over 2000

Li chiamano “Millennials”. Sono i nati negli anni 2000 che rapidamente si stanno prendendo la scena sul panorama calcistico internazionale. In questo senso, la Juventus ha fatto e continua a fare scuola. In Italia e in Europa: quelli presenti da tempo, quelli appena arrivati e quelli che si seguono e si inseguono sul mercato. A fare il punto della situazione ci pensa Tuttosport.

Andando per gradi, la carica dei 2000 del domani, vede già una base piuttosto solida da cui partire. C’è Moise Bioty Kean, soprattutto. Da tempo se ne parla, in ottica contrattuale forse in maniera anche esasperata da un interessamento continuo di tutte le più grandi squadre d’Europa, in ottica progettuale a proposito di un craque del calcio giovanile che ha sempre giocato con quelli più grandi mantenendo sempre la strepitosa media di un gol a partita. Fino a diventare in questo momento di necessità anche un punto fermo all’interno della rosa di Max Allegri, tanto da convincere la Juve a chiedere alla Federazione di rinunciare a lui in questi giorni di lavoro della Nazionale Under 17, in attesa di capire se possa effettivamente trasformarsi nel giocatore della Juve più giovane di sempre a debuttare in prima squadra: se l’esordio arrivasse entro due mesi, il record di Renato Buso crollerebbe.

C’è anche Fabrizio Caligara, pure lui Under 17 capace di fare la differenza in Primavera come dimostrato proprio in Youth League, appena quattro giorni dopo l’incoronazione dello stesso Allegri, già stregato dai suoi tempi e dalla sua intelligenza tattica.

Insieme a loro anche una squadra Under 17 che va di corsa agli ordini di Davide Cei, tra le cui fila sta già confermando il suo talento cristallino il portoghese Ricardo Campos: strappato al Benfica in estate, la punta classe 2000 sta tenendo una “media Kean” di un gol ogni 68 minuti.

C’è già un giocatore nato nel 2000 ad aver debuttato in massima serie in uno dei cinque campionati principali: si tratta di Vincent Thill, centrocampista di qualità del Metz. Su di lui ormai c’è mezza Europa, oltre alla Juve anche gli osservatori di Bayern Monaco, Psg e Manchester United occupano una prima linea che potrebbe portare all’ennesima asta internazionale.

Serve tempismo dunque, quello che sta vedendo i bianconeri da tempo monitorare costantemente gli sviluppi di Dusan Vlahovic, centravanti classe 2000 del Partizan di Belgrado, con già 24 presenze e 3 gol all’attivo in prima squadra.

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