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Il blue monday della Juve: riflessioni, tweet ritardato e la chiamata alle armi “Diventiamo leggenda”

Meteo, sensi di colpa, calo di motivazione e necessità di darsi da fare. Tutte variabili usate da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, per calcolare il giorno più triste dell’anno, che tramite un algoritmo risulta essere il terzo lunedì di gennaio. È stato un Blue Monday soprattutto per la Juventus, reduce dalla dura batosta di Firenze.
Le minacce e gli imperativi di Allegri non sono bastati: la sua squadra, di fronte ad una strepitosa Fiorentina, non è praticamente scesa in campo e non ha retto il confronto.
Qualcosa non quadra più. Allegri non ci sta e si sfoga prima in campo con il quarto uomo e poi fuori. Tanta, troppa rabbia per pubblicare il consueto cinguettio post partita. E il silenzio di Max fa subito notizia. Poi ieri pomeriggio, l’allenatore della Juventus ha lanciato un monito, rafforzato dalle parole chiave in maiuscolo, in cui sprona la squadra ad avere fame e ad essere compatta: “La sconfitta di ieri ci deve fare arrabbiare, ma esalterà il VALORE della nostra SFIDA: tutti insieme, ancora più uniti verso la LEGGENDA“, ha scritto Allegri sul social network.
Una chiamata alle armi che servirà a trasformare la delusione in determinazione: “Non dobbiamo più permetterci partite di questo genere”, ha sentenziato Gonzalo Higuain.
È stato un lunedì di analisi, volto a capire come mai da Doha una macchina apparentemente perfetta sembra essersi inceppata. Ora la Juventus è pronta a reagire, “a cambiare pelle” come ha detto Andrea Agnelli nel corso dell’evento Black and White and More che si è tenuto al Museo della Scienza e della Tecnologia a Milano. Il presidente torna sulla sconfitta contro la Fiorentina, ma guarda oltre: “Il risultato di ieri è un motivo di disappunto, ma dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo finale: questa stagione ci può e deve portare nella leggenda”.
La serata, alla quale hanno partecipato anche vip e personaggi legati al mondo della Juventus, è stata anche l’occasione per presentare il nuovo logo del club “che definisce un senso di appartenenza – puntualizza Agnelli – e uno stile che permette di comunicare il nostro modo di essere”. È stato sicuramente il lunedì più triste per la Juventus, ma la voglia di ricominciare c’è eccome.

 

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