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Il day after fra campo, mercato e polemiche…

Il day after, il giorno dopo la partitissima di Napoli, comincia molto presto per la compagine bianconera, arrivata a Torino in piena notte e di nuovo in campo dopo qualche ora di riposo concessa da Allegri. I giocatori, che ieri hanno partecipato alla battaglia sul prato del San Paolo, sono stati sottoposti ad una leggera seduta defaticante , che sarà stata sicuramente utile per sbollire l’ adrenalina del match, piuttosto palpabile,al termine della partita, nelle interviste e nei tweet di molti protagonisti . In campo, insieme al resto del gruppo, intenti negli esercizi atletici, hanno corso anche il Mister e i suoi collaboratori, i quali hanno poi ripreso il loro ruolo guida nei successivi test tecnici. In Corso Galileo Ferraris non si abbassa, quindi, la concentrazione, dato anche il doppio impegno contro il Verona di Venerdì 15 in coppa Italia e di Domenica 17 in campionato, fondamentale per andare avanti in una competizione alla quale la Juventus tiene molto e per mantenere le dovute distanze dalla Roma. Mentre in campo ferve l’ attività, negli studi di Vinovo non si sta di certo a guardare: Marotta e Paratici monitorano continuamente le probabili occasioni del calciomercato, rimanendo fedeli alla propria intenzione, ossia quella di affondare il colpo solo qualora si presentino le condizioni giuste, senza partecipare ad eventuali aste. La squadra, infatti, è già ben rodata e non si vede la necessità di compiere follie turche. L’ ipotesi Sneijder pare ormai definitivamente tramontata, mentre si continua a controllare la situazione di Rolando e a sperare  nell’ armeno Mikitarian, il quale sembra però più un tentativo di stimolare il Galatasaray alla cessione del trequartista olandese  piuttosto che una reale pista da seguire: che motivo avrebbe il Borussia Dortmund di vendere uno dei suoi pezzi pregiati nell’ attuale situazione di classifica e di rinforzare la sua futura sfidante in campo europeo? Staremo a vedere. Inoltre, dopo l’ ennesimo jolly da campione, ecco che, come per magia, sui giornali il nome di Pogba è stato nuovamente accostato a tutti i top club europei, con il paperone dei procuratori, ossia Raiola, pronto a sparare numeri su numeri riguardo al cartellino del suo assistito, oscillando fra gli 80 ed i 100 milioni. Ma il centrocampista francese, da grande professionista quale si sta dimostrando, sarà sicuramente ed esclusivamente concentrato sul rettangolo verde. Fuori dalle mura di Vinovo, si addensano, invece, le solite critiche dei soliti pseudo-giornalisti e opinionisti che aspettano un fuorigioco millimetrico pro Juve così come un cane aspetta che cada dal tavolo del padrone un briciolo di pane: nessuno parla della prestazione assolutamente scadente di Hamsik o Higuain, della pessima entrata in campo di Gabbiadini, dell’ errore di Benitez nel togliere Callejon così come non è volata una mosca dopo il mancato rigore di Domenica scorsa ai danni di Chiellini con tanto di espulsione ai danni di Juan Jesus. La barzelletta sta, poi , nel fatto che a lamentarsi su twitter, dando alito a inutili lamentele utili solo ad innervosire l’ intero sistema, sia un presidente che da anni sostiene la necessità di imitare il tanto corretto modello calcistico inglese… cominciamo dall’ alto please. L’armata bianconera, dunque, si prepara alla prossima battaglia, mentre da fuori i nemici affilano le lance.

 

SIMONE GOLIA

 

 

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