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Il duello Dybala-Higuain vale lo scudetto

Quattro gol in un tempo. Udinese asfaltata e decima vittoria consecutiva in campionato. E’ stata una prova di forza quella offerta da Buffon e compagni. Non era facile espugnare il nuovo stadio Friuli ed invece, alla fine la trappola si è trasformata in una piacevole passeggiata di salute. impressionante la personalità, la concentrazione, il ritmo, la condizione, quell’appetito tornato vorace nonostante i quattro titoli consecutivi, la qualità del gioco collettivo e dei singoli. I singoli, appunto. Su tutti Dybala. E’ lui la risposta ad Higuain e al Napoli. Per la Joya,  una doppietta e due intuizioni che hanno mandato in gol Khedira ed Alex Sandro. Segna, ma fa anche segnare. Al momento è il miglior assist-man (7) del campionato insieme ad Insigne. La Juve ha fatto un affare, ci ha visto giusto. Quei 40 milioni (32 più 8 di bonus) versati a Zamparini sono stati già moltiplicati, perché il Barcellona ne ha offerti 80 su indicazioni del suo mentore Messi per portarlo in Catalogna. La risposta: neanche per 180. Dybala non si tocca. «Fa la differenza» ha sottolineato Colantuono, attapirato per la sconfitta pesante: «Eravamo partiti bene, poi abbiamo sbagliato tutto e contro certe squadre non te lo puoi permettere». Di umore opposto Max Allegri. Ha voluto mettere le cose in chiaro il tecnico livornese: «Non ci interessano i record, vogliamo essere davanti a tutti il 16 maggio, il Napoli resta favorito, ma lo scudetto si deciderà alla fine, perché ci sono 54 punti ancora a disposizione – ha rilanciato –. Abbiamo fatto un’ottima gara, consolidando la classifica. Ma la strada è ancora lunga, i margini di miglioramento ci sono. Sono contento della condizione della squadra. E’ difficile tenere fuori i giocatori». Ha dimostrato di non guardare in faccia a nessuno. Neanche a Pogba. Insomma, la remuntada continua. Guai a sminuire quello che è stato fatto dopo la sconfitta contro il Sassuolo. «Se inizialmente avessimo fatto 30 punti magari dopo saremmo calati. Ho fatto errori in passato, ne farò anche in futuro. Inizialmente non avevo Khedira e Marchisio, Mandzukic si tagliò il gomito e i nuovi non erano ancora quelli di adesso, come i vecchi. La scorsa annata ha spremuto parecchio, dopo la Supercoppa era fisiologico un calo di tensione. E poi le cose non andavano nemmeno bene, ricordo quel che è successo con il Frosinone. Se ricordate cosa dissi a luglio: c’era un’aria che non mi piaceva, del tutto per scontato e via dicendo». Adesso la musica è cambiata. E con un Dybala così nulla è impossibile. «Sono contento per i gol, per la prestazione e per la vittoria – ha detto l’argentino – dopo il Sassuolo abbiamo mandato un messaggio forte. Vogliamo lo scudetto. Ora sotto con Lazio e Roma». Proveranno a prenderli là davanti. Ma c’è pure un’altra domanda: chi riuscirà a fermarli, scrive La Nazione.

 

 

 

Allegri

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