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Il metodo del conte Max

 Tuttosport dedica un articolo alla gestione della squadra e dello spogliatoio da parte dell’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, improntata sul non perdere la calma.
“La filosofia di Massimiliano Allegri è un po’ come le magliette «Keep calm and…». Perché il «niente panico» resta il perno intorno al quale gira la gestione di ogni partita della sua Juventus. Sabato sera ce n’è stato un chiaro esempio: squadra che gira malino, Udinese in vantaggio, ma nessuna smania o agitazione, piuttosto la fiducia della squadra di poter risolvere la gara e la consapevolezza di essere superiori. Merito di Allegri che predica questo dal primo giorno in cui si è seduto sulla panchina della Juventus e, un pezzo per volta, sempre senza strappi, ha condotto la squadra su un altro gradino di coscienza dei propri mezzi.
Come senza strappi sono sempre i suoi cambiamenti tattici. Al suo arrivo ha trovato un 3-5-2 profondamente radicato nell’anima tattica della squadra. Non ha pensato di ribaltarlo, ma – un pezzo per volta – lo ha progressivamente adattato alle sue idee di calcio modificandone prima l’approccio, poi alcuni compiti e alcune posizioni. Tutti si aspettano che prima o poi torni al “suo” 4-3-1-2 o 4-3-3, soprattutto ora che avrebbe anche il materiale umano per giocare in quel modo, ma Allegri non vuole forzare il cambiamento e se arriverà a modificare il sistema della Juventus, ci arriverà con un giro lungo, passando sempre dalla piena convinzione della squadra, all’interno della quale ha dei referenti saggi e può relazionarsi con un gruppo maturo. E sempre più tecnico, terzo perno della sua filosofia calcistica.
Il metodo di Allegri, insomma, è quello di non avere un metodo. O, meglio, di essere sempre pronto a modificarlo, adattando un sistema di gioco alle caratteristiche di un giocatore o di cambiare anche in corso di partita, correggendo propri errori (vedi sabato sera) o adeguando la squadre a eventuali nuove circostanze tecnico-tattiche. Ed è un metodo, quello Allegri, che si sta evolvendo insieme al suo creatore, parecchio cambiato rispetto a tre estati fa quando venne catapultato a sostituire Antonio Conte, dopo tre scudetti consecutivi. E ogni stagione affronta problematiche diverse: quest’anno, per esempio, il tecnico livornese deve gestire con la massima attenzione il turnover, soprattutto in attacco, dove l’irrequieto Mandzukic è difficilissimo da tenere in panchina, ma Allegri ha imparato a gestire l’alternanza nei vari reparti tenendo conto anche degli umori dei singoli. La fatica delle gambe, ma anche le scorie della testa da smaltire, Allegri prova a calcolare tutto. “

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