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Il muro è tornato!

I muri non hanno mai rappresentato, nella storia dell’ umanità,  una ideologia positiva o un clima sereno, non sono mai stati emblema di pace, solidarietà e socializzazione, anzi, hanno sempre diviso i popoli, portando a sogni infranti, a lacrime di disperazione, a numerose morti. L’ uomo costruisce interminabili barriere dalla notte dei tempi e la nostra epoca non fa eccezioni, come è testimoniato dalla storia del muro di Berlino, costruito in una sola notte fra il 12 e il 13 Agosto del 1961 per arginare il flusso dei fuggitivi  della Germania  Est, o dalla linea di demarcazione militare coreana, che separa la Corea del Nord dalla Corea del Sud, così come, in merito, molto significativi sono anche le barriere di separazione tra Israele e i territori palestinesi e la barriera di separazione fra Stati Uniti e Messico mirata a diminuire il più possibile la migrazione messicana. Ci sarebbero molti altri esempi, quali la linea verde di Cipro, le  Peace Lines in Irlanda del Nord, le barriere che separano i due porti di appartenenza spagnola di Ceuta e Melilla dal Marocco e la linea di controllo- Kashmir, oltre ai più antichi esempi di tale forma di violazione dei diritti umani, ossia la leggendaria muraglia cinese e il famigerato Vallo di Adriano. Tuttavia, il termine muro, col passare degli anni,  al suo negativo significato originario di barricata condita da un fatale filo spinato, ha aggiunto  una sfumatura leggermente positiva, capace di estendersi in ambiti diversi dal terribile sfondo della guerra. Uno di questi è, sicuramente, il calcio, dove l’ aggettivo ” muro” viene  destinato in particolare a quei difensori che, con il loro fisico prorompente e la propria capacità tecnico tattica, hanno il merito di lasciare le briciole agli attaccanti, l’ abilità di far credere loro, almeno per una sera, di aver sbagliato mestiere. E chi merita questo appellativo onorifico se non il nostro Andrea Barzagli? Il muro bianconero, dopo essersi sottoposto in Finlandia, in seguito al mondiale , all’ asportazione parziale dell’ angolo del calcagno del piede destro e alla bursectomia retrocalcaneale e dopo mesi e mesi di stop forzato, nella giornata di oggi ha finalmente potuto assaggiare il campo, giocando per circa 75 minuti nel test della Primavera contro l’ Ivrea e confermando, quindi, che il suo recupero sta procedendo alla perfezione. Sulle tribune erano presenti anche Allegri, tutto il suo staff e i compagni, ma soprattutto amici, Bonucci, Chiellini, Matri, Pepe e Pirlo, seduti comodamente in panchina al contrario di un certo Marco Storari, che, munito di bandiera e trombetta, si è reso autore di un tifo molto incoraggiante. Giornata all’ insegna dell’ allegria, dunque, a Vinovo, che ha visto il ritorno di un muro, tanto solido, quanto dolce. Bentornato Andrea!

SIMONE GOLIA

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