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Il patto di Elkann: “Abbiamo fatto la storia del calcio. Ora riscriviamola”

Si chiama il Castello ed è una lussuosa villa del Settecento acquistata nel 1800 dai conti della Perosa. Qui Gianni Agnelli, per tutti l’Avvocato, amava trascorrere le vacanze estive. Qui ogni anno in agosto la Juventus dà il via alla nuova stagione con una partitella in famiglia. Qui John Elkann ha voluto raccogliere ieri tutta la Juventus per festeggiare un traguardo storico, il quinto scudetto di fila, ribadendo la mission bianconera: continuare a vincere. «Nel brindare allo scudetto di quest’anno vi dico: non avete solo eguagliato la storia — è stato il suo messaggio di benvenuto — Avete posto le basi per riscriverla, battendo i record e centrando nuovi entusiasmanti traguardi!»

L’appuntamento era alle 20, invitati anche mogli, compagne e figli, abito lungo di rigore. In totale circa un centinaio di invitati. Alcuni hanno postato foto sui social prima dell’ingresso in villa: molte signore in abito lungo, colore prevalente il nero. Donna Allegra, mamma di Andrea, ha scelto di abbinarlo a una giacca bianca, guarda un po’. Il più stravagante come al solito era Paul Pogba, con cappello e abito dal colletto dorato. Oltre alla squadra c’erano il vice presidente Pavel Nedved, gli amministratori delegati Beppe Marotta e Aldo Mazzia e il diesse Fabio Paratici. Davanti ai cancelli i giocatori, arrivati fino al Castello con le navette, hanno trovato una cinquantina di tifosi. All’interno della villa facevano gli onori di casa il presidente di Exor e Fca e il presidente della Juve, Andrea Agnelli.

SEMPRE PIù FAME «Avete centrato un traguardo storico, e quando si parla di storia, non c’è luogo più evocativo di questa villa e di questa cittadina per festeggiare il quinto scudetto consecutivo — ha detto Elkann —. Questo è il luogo della tradizione, dove la cronaca diventa parte di una leggenda secolare. Una leggenda affascinante perché unica, in Italia e non solo. Ma questo è anche il luogo dove ogni anno rinnoviamo il patto tra una famiglia e una squadra, per preparare la stagione che verrà e guardare avanti, ai prossimi traguardi. Come dice Andrea: “Fino alla fine!”, e a noi la fine piace spostarla sempre più in su, verso nuovi limiti». Per Elkann c’è una differenza sostanziale tra la Juve pentascudettata degli Anni 30 e questa: «La squadra di oggi non sta chiudendo alcun ciclo. Lo ha iniziato. Impara dai suoi sbagli e tiene botta quando le cose vanno storte. Ci crede sempre e punta in alto. La Juventus di oggi è giovane, forte e ha ancora fame. La Coppa Italia è il nome del prossimo obiettivo. Poi verrà la nuova stagione, in Italia e in Europa. Dove noi vogliamo essere protagonisti», riporta La Gazzetta dello Sport.

 

john elkann

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