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Il sacrificio come miglior medicina alle critiche

In questi due giorni che hanno seguito la trasferta napoletana, l’ atmosfera sembra essere sempre la stessa,  con il centro sportivo di Vinovo che assume, con il passare delle ore e in modo via via più marcato, le sembianze di un grande borgo cittadino minacciato da un cielo che, seppur assai plumbeo, non fa paura, tanto sono robuste le abitazioni e grande il coraggio di chi le abita: le sfuriate del patron azzurro De Laurentiis e del suo scudiero Benitez, le accuse della stampa e di ” illustri” opinionisti, così come le continue voci di mercato, risultano per la compagine bianconera tali quali si presentavano agli occhi dei grandi artisti romantici le opere classiche, ossia futili in quanto impregnate di un’ angosciosa ripetibilità e scarsa innovazione. In poche parole le critiche sono sempre le stesse, dal primo campionato vinto fino a quello dello scorso anno. Intanto la Juve si allena e lo fa duramente, con una seduta pomeridiana di stampo tattico e condita con tanti esercizi con il pallone. Il prossimo ostacolo si chiama Verona, con la squadra di Mandorlini che farà visita alla banda di mister Allegri per ben due volte nel giro di pochissimo tempo, ossia Giovedì 15 in coppa Italia e Domenica 18 in campionato. Fra due giorni potremo ammirare molti volti nuovi grazie al turn over che investirà l’ undici titolare bianconero: Buffon consegnerà le chiavi della porta al suo collega Storari, Bonucci e Chiellini lasceranno il centro della difesa a Caceres e Ogbonna, mentre Padoin e Pereira si imporranno nella mediana, così come Morata e uno fra Coman e Giovinco proveranno a trovare un gol utile come il pane per la loro stagione, sostituendo i due titolarissimi Tevez e Llorente. Grande gioia ha suscitato la notizia secondo la quale, in occasione della gara di dopodomani, lo Juventus stadium sarà sold out, ulteriore dimostrazione di quanto l’ ambiente Juventus tenga a questa competizione. Nel frattempo Marotta e Paratici pensano al futuro e lo fanno in grande, con l’ ipotesi di una rivoluzione che, dovesse essere ceduto Pogba a Giugno, diventerebbe sempre più concreta. Con un tesoro di una ottantina di milioni o forse più sono molti i sogni, come quello che porta il nome dell’ attaccante colombiano Falcao in forza al Manchester Utd o del montenegrino Jovetic o del centrocampista del palermo Vasquez, che con le sue giocate sta stupendo tutti. E’ sempre cosa saggia lavorare per il futuro, ma questo è, appunto, compito della dirigenza juventina, mentre quello dei tifosi rimane sostenere i giocatori attuali e quello di questi ultimi dare il cento per cento fino a fine stagione. E’, infine, molto attesa la visita a Vinovo di domani di Carles Puyol, un grandissimo campione per una squadra di campioni.

SIMONE GOLIA

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