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In attesa di un diavolo che non fa più tanta paura…

I giorni che precedono una sfida come Juventus-Milan sono, da sempre, come avvolti da un’ atmosfera capace di isolare le menti dei milioni di tifosi di entrambe le squadre, da un clima che, allo stesso tempo, è caratterizzato da un religioso silenzio indotto dalla scaramanzia e dal lieve brusio degli sfottò nei bar. Si tratta di una partita che, fin dagli albori, significa storia del calcio, numerosi trofei ed inimitabili campioni e che mai potrà essere vista come un avvenimento irrilevante, nemmeno ora che il diavolo sta affondando nelle onde del suo stesso inferno , ora che i vari  Van Basten, Gullit e Weah hanno lasciato il posto a Cerci, El Shaarawy  e Honda, con tutto il rispetto per questi ultimi… eh già, perché nonostante  il Milan, qualora volesse raggiungere la Vecchia Signora al comando della classifica, dovrebbe sommare ai suoi punti quelli degli odiati cugini , è necessario non sottovalutarlo e affrontarlo con i piedi ben saldi per terra, consapevoli che il diavolo è sì ferito, ma non ancora morto e che questa è l’ occasione giusta per spedirlo in un mondo peggiore degli inferi proprio davanti ai nostri tifosi. Per prepararsi nel migliore dei modi a questo match, la Juventus si sta allenando duramente, come  è successo anche stamani, quando la banda di Allegri ha svolto una seduta piuttosto lunga e impegnativa che ha toccato tutti gli aspetti della preparazione. Il gruppo si è diviso in due  per affrontare la parte atletica, con un lavoro più intenso per coloro che ieri si sono sottoposti all’ allenamento defaticante post-Udine, per poi ricongiungersi effettuando esercizi di tecnica, tattica, possesso  palla e partitella finale a campo ridotto. A Vinovo non si è visto Patrice Evra, ancora alle prese con una leggera tonsillite, mentre Matri, Vidal e Romulo hanno lavorato a parte, con il primo che sabato sera sarà indisponibile causa problemi al polpaccio e il secondo che, qualora non dovesse recuperare dai fastidi al ginocchio, sarebbe rimpiazzato da Pereyra, il quale agirebbe come trequartista. Infatti, con il ritorno di Marchisio, mister Allegri ritornerà al suo 4-3-1-2, inserendo sulla sinistra uno fra Padoin o De Ceglie, in caso di forfait da parte di Evra e, molto probabilmente, Morata a fianco di Tevez. Sicuramente le gradinate dello Stadium saranno gremite, nonostante qualche malumore da parte della tifoseria a causa di un mercato considerato non all’ altezza. Tuttavia, sarebbe cosa buona e giusta riflettere sulla qualità della rosa juventina e rendersi conto di quanto sia difficile migliorare una squadra già molto forte , soprattutto nel mercato di riparazione, durante il quale difficilmente le grandi squadre lasciano partire i loro campioni e, qualora decidessero di farlo, lo farebbero solo davanti a offerte molto appetitose. Cerchiamo, dunque, di accontentarci e di riconoscere le notevoli qualità dei vari Sturaro, De Ceglie e Matri, con l’ obiettivo di combattere tutti insieme fino a giugno.

SIMONE GOLIA.

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