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In una sera il Re Leone si prende tutto. Ed è anche campione di Fair Play

Si è preso tutto: la standing ovation dei nuovi tifosi, l’abbraccio di compagni vecchi e nuovi, l’emozione che ti regala solo una serata speciale. Se dovunque vai ti rimpiangono e continuano a mandarti messaggi di affetto, significa che sei una brava persona oltre che un giocatore valido. Fernando Llorente è tutte e due le cose insieme e ieri l’ha dimostrato ancora una volta. Non c’era rabbia nella sua rete e c’è stato dispiacere dopo, per il primo posto sfuggito alla Juve, ma lui è un professionista e ha fatto il suo dovere, come nei due anni splendidi alla Juve, dove ha vinto due scudetti ed è entrato nel cuore dei tifosi. L’ultima istantanea di Llorente bianconero è stata scattata a Villar Perosa, pochi giorni prima di dire addio a Torino: mentre i suoi compagni si rifugiavano nello spogliatoio, lui si è fermato fino all’ultimo a firmare autografi e fare foto. In mutande, perché tutto il resto lo aveva regalato. I tifosi lo imploravano: «Non te ne andare». E lui sorrideva amaro, perché sarebbe rimasto volentieri. Colpa di un ingaggio troppo alto, che ha costretto la Juve a cederlo a zero al Siviglia. Perché Llorente ormai aveva perso il posto, chiuso dall’amico Morata, al quale l’anno scorso aveva fatto da chioccia. Ieri si sono ribaltati i ruoli: Fernando ha rubato la scena ad Alvaro: ha segnato la prima rete in questa Champions, e ha regalato al Siviglia l’accesso all’Europa League, competizione vinta nelle ultime due edizioni e alla quale il club non voleva rinunciare.
ALVARO, BASTA PRESSIONI «Era meglio se stasera gli fosse venuta la febbre – ha scherzato Allegri –. Se dovevamo perdere questa partita, sono contento che abbia segnato Fernando. Professionista esemplare, gli auguro tutto il meglio». «Per noi era importante – ha detto l’attaccante – se non vincevamo eravamo fuori, abbiamo fatto una partita incredibile. Con la Juve è difficile, difendono benissimo. Mi dispiace per loro, volevo il pareggio del City così sarebbero stati primi. Stasera è stata la più importante, ho avuto problemi, avevo la pubalgia. Spero che la Juve vinca sempre. Se Morata avesse segnato nel primo tempo sarebbe finita diversamente. Alvaro deve stare tranquillo, ha tanta qualità, non ha bisogno di pressione ma solo fiducia, dimostrerà che gran giocatore è». Questa è la dura legge dell’ex.

 

 

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