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Jacobelli risponde a Tavecchio

Xavier Jacobelli, ha voluto commentare l’ultima infelice uscita di Tavecchio sulla vicenda Calciopoli. Questo è quanto scritto dal giornalista su calciomercato.com: “Ospite insieme con Antonio Conte del Forum di Repubblica, a proposito di Calciopoli, Carlo Tavecchio ha dichiarato: “La Juve sul campo era nettamente la più forte, di scudetti ne ha vinti 32: la squadra non ha rubato nulla e non avrebbe avuto bisogno di certi magheggi. Lo dico da vecchio interista, anche se più tiepido. Però la sentenza di Calciopoli, che ha sanzionato i comportamenti del club è legge e siamo qui per farla rispettare. Il 31 marzo Italia-Inghilterra si giocherà a Torino. Ho accolto le reiterate richieste del sindaco Fassino, Torino è capitale europea dello sport ed era ingiusto privarla degli azzurri che lì hanno già giocato: stavolta però copriremo i simboli incoerenti con le sentenze. Il 23 marzo la Cassazione scriverà la parola fine su Calciopoli, la causa della Juve è temeraria e vedrete, sarà la Figc a chiedere i danni”.
Ognuno è libero di fare e dire ciò che gli pare, però, se a parlare è il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, le parole pesano e per questo devono essere soppesate.
1) Se gli scudetti conquistati dalla Juve sul campo sono 32, come sentenzia il signor Carlo Tavecchio, lo stesso deve mettersi d’accordo con il presidente Carlo Tavecchio, perché, delle due l’una: o non è vero che gli scudetti siano 32 o le sentenze della giustizia sportiva sono da rifare. Tertium non datur. Altrimenti è inutile affermare: “La sentenza è legge e siamo qui per farla rispettare”.
2) Se si decide di giocare a Torino, nello stadio della Juve, la partita Italia-Inghilterra, non si può pretendere di “coprire i simboli incoerenti con le sentenze”. Cioè il numero 32 che campeggia sullo Stadium, la casa dei campioni d’Italia ed è diventato un simbolo intoccabile per milioni di tifosi bianconeri. Da quando in qua, ospiti in casa d’altri, si pretende di cambiarne l’arredamento?
3) La Juve chiede 444 milioni di euro alla Figc a titolo di risarcimento delle sentenze di Calciopoli. Sarà il tribunale a stabilire chi abbia ragione e se la causa sarà stata temeraria. Non Tavecchio”.

Simone

 

 

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