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Juve col doppio obiettivo: qualificazione e seconda svolta stagionale

In cerca di un’altra svolta con il City, e non solo psicologica, dopo quella di settembre. A Manchester, oltre due mesi fa, la Juve si ritrova sull’orlo dell’inferno a stagione appena cominciata: sotto di 1-0 al 25’ del secondo tempo, con la Champions quindi già a rischio, dopo la partenza tremenda contro Udinese, Roma e Chievo che ha complicato il campionato. Può essere la fine di un ciclo. Invece i bianconeri ribaltano il risultato all’Ethiad, riprendono coraggio e cominciano la rincorsa all’Europa (e alle fuggitive in Italia). Oggi, sempre contro gli inglesi, oltre alla qualificazione — che dipende anche dal Siviglia — Allegri può e deve chiedere una nuova svolta: chiudere il discorso ottavi per concentrarsi definitivamente, da qui a febbraio, sul campionato.
SORPASSO Allegri a Manchester sfrutta le debolezze del City, chiudendosi per ripartire in velocità, e confondendo tatticamente i rivali con un 4-3-3 «finto» che, in fase difensiva, si fa 4-5-1 molto elastico nel quale Morata parte, distruttivo, da sinistra. Pellegrini non ci capisce niente. Mandzukic firma l’1-1, lo spagnolo chiude i conti. Negli occhi dei bianconeri sfilano le immagini della scorsa stagione, Borussia Dortmund, Monaco e Real Madrid, fino alla finale. La svolta è mentale: la Juve c’è ancora. Da quel momento è una squadra diversa. Non l’immagine della sicurezza — perde ancora due volte (Napoli e Sassuolo) e va in svantaggio in 5 occasioni su 13 —, ma almeno vince 7 partite, ne pareggia 4, sale dal 16° al 6° posto in classifica, esalta la crescita di Dybala e tiene il ritmo di Roma, Fiorentina e Inter (il Napoli no, va ancora troppo veloce).
TATTICA Se quello contro il City sembra un abito tattico double face, contro il Siviglia nel turno successivo Allegri va oltre. Proponendo un 3-5-2 che in fase difensiva è un 4-4-2 di assoluta sicurezza, con Barzagli esterno destra: esperimento da ripetere in situazioni più complicate, perché gli spagnoli arrivano arresi a Torino e si chiudono in attesa di essere affondati, cosa che accade puntuale (2-0). Però è nella doppia sfida con il Borussia Monchengladbach (3-5-2 in Germania, 4-3-1-2 in casa, ennesime variazioni tattiche) che i bianconeri sciupano un doppio match-ball, facendosi imporre due pari. Sarebbe bastato un successo per derubricare Juve-City ad amichevole, scrive la Gazzetta dello Sport.

 

 

Allegri 5

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