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Juve-Milan, la Supercoppa dei Superbomber

L’uomo finale
E così Montella si aggrappa a Carlos Bacca, l’uomo delle finali e delle partite secche. Il Milan si innamorò di lui anche per quella doppietta messa a segno nella finale di Europa League 2014-2015, quando il Siviglia grazie a lui battè per 3-2 il Dnipro. E nell’edizione precedente, fu di Bacca il rigore decisivo nella sequenza finale contro il Benfica (per altro alla Juventus Stadium). E’ un bomber freddo e micidiale, il colombiano, l’uomo perfetto per una serata come questa. Poco importa che il Milan sia inferiore per la qualità complessiva della rosa e che la Juventus dei mostri faccia paura, Bacca non ha paura ed è pronto a mettere a disposizione dei ragazzini rossoneri la sua esperienza in campo, oltre che la pericolosissima capacità di segnare.
Tridente contro tridente
Per ragioni diverse, insomma, la Supercoppa di Doha diventa una sfida tra Superbomber: Higuain contro Bacca, duello sudamericano tra due portaerei del gol, tosti, cattivi e implacabili. I protagonisti sono loro, almeno sul cartellone, perché i film delle finali finiscono quasi sempre per sorprendere con qualche attore non protagonista. E il cast di Juventus-Milan di oggi pomeriggio non è carente di altri potenziali risolutori della partita. Tanto più che Massimiliano Allegri è tentato dal tridente, anzi dal tridentone con Dybala dietro Mandzukic e Higuain. Se dall’inizio o a partita in corso lo si scoprirà solo poco prima del fischio di inizio, le certezze sono le prove effettuate nei giorni scorsi, l’ottima forma di Dybala, l’imprescindibilità di Mandzukic, gli acciacchi di Pjanic (che comunque è in grado di giocare). Insomma, la Juventus potrebbe davvero varare l’attacco che fa sognare i tifosi fin dall’estate: con i tre mostri tutti insieme appassionatamente. «Sì può fare se giochiamo in un certo modo», ha spiegato Allegri che probabilmente si riferiva alla concentrazione difensiva di Dybala e Mandzukic che per fare vivere il sogno delle tre punte devono dare un sostanzioso contributo in fase di non possesso. Ma nessuno dei due è un tipo che si tira indietro e questo conforta la tentazione di Allegri. Per Montella, invece, il tridente non è una nuova tentazione, ma una solida certezza. Ovvio, non è scintillante come quello del collega bianconero, schierando Bonaventura e Suso alla sinistra e alla destra di Bacca, ma attenzione perché hanno già fatto male a molti.
 

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