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Juve, oggi occorreranno le facce da derby

Oggi è giornata di derby, sfida per giocatori veri, che come ricorda Tuttosport non sembrano certo mancare alla Juventus.
“La tecnica è importante, ci mancherebbe. E peraltro è ancor più importante nella Juventus di Massimiliano Allegri, allenatore che non manca mai di sottolineare quanto – al di là di schemi, tatticismi e via filosofeggiando – sia fondamentale la qualità. Roba tipo… «è come nel basket, mille analisi e dati statistici, ma poi finisce che la palla la danno al più bravo e questo va a canestro…».
Ciò non toglie, comunque, che il derby sia partita a sé. Con la sue peculiarità, i suoi risvolti “caratteriali”, le sue sfaccettature motvazionali e i suoi frangenti più… ruvidi. E allora, anche in casa Juventus, si sposa il buon vecchio adagio per il quale “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.
Non mancano, i duri, alla Juventus. Quelle cosiddette “facce da derby” che contribuiscono a creare il giusto contorno ad una stracittadina che si rispetti. Rambo -Mandzukic, per cominciare. Il croato dallo sguardo glaciale, dalla fccia truce – quando entra in campo – capace di mandarti a quel paese con un minimo cenno del sopracciglio, se è in giornata no… L’attaccante, in barba a un prologo di stagione che lo voleva quale ruotino di scorta d’un attacco con pochi spazi per alternative a Higuain e Dybala, si sta invece rivelando uno degli uomini più utilizzati e incisivi (vuoi per i gol, vuoi per la generosità).
Altro marcantonio da far paura solo a guardarlo, quando si mette in marcatura: Giorgio Chiellini. Ormai la sua esperienza di derby è degna d’un agiografo ufficiale, per ciò che riguarda gli ultimi lustri. E se c’è da fare, come si suol dire, a sportellate, non si tira certo indietro. Mancheranno gli altri “bastardi” della difesa Andrea Barzagli e Leonardo Bonucci (soprattutto quest’ultimo, patito non poco dalla piazza granata per tutta una serie di atteggiamenti a muso duro di cui il difensore-regista s’è reso orgogliosamente protagonista nella sua carriera bianconera: roba da diventare un simbolo di juventinità). Ciò non di meno, Chiellini troverà sponda adeguata in Stephan Lichtsteiner. Tipino tosto, anche lui, che non tira indietro la gamba e che non si sottrae neppure a plateali faccia a faccia in campo, quando ritiene che qualche avversario sia andato sopra le righe o abbia “invaso il suo territorio”. Per non dimenticare, infine, Stefano Sturaro: il classico bravo ragazzo, a vedersi, ma al contempo quel mix di corsa e muscoli, fisicità e quantità, in grado di consentire ad Allegri – pur nel rispetto degli equilibri – di azzardare un tridente offensivo alla bisogna.
Insomma, appunto. Se il gioco si fa duro, i duri bianconeri non mancano… “

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