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Juve, operazione rimonta possibile. Ci credono tutti

Obiettivo rimonta. L’aveva detto qualche giorno fa Beppe Marotta, l’ha ribadito ieri John Elkann, lo sottoscrive Giorgio Chiellini: lo scudetto resta un obiettivo non impossibile e il terzo posto è il minimo sindacale. Allora non c’è più tempo da perdere: dopo la sosta il Milan, prima grande che arriva allo Stadium in questa stagione, dovrà essere l’inizio di un mini ciclo vincente, che nei piani bianconeri porterà a Natale la Juve molto vicina alle prime della classe. L’obiettivo è ambizioso: ridurre di quattro punti la distanza dalla vetta e scalare due o tre posizioni. Solo così si potrà iniziare il nuovo anno con prospettive diverse. Per riuscirci però la Juve non deve più sbagliare: da qui a Natale è attesa da cinque partite che sono cinque finali, come direbbe Massimiliano Allegri, perché perdere altri punti significherebbe complicarsi la vita.
YES, WE CAN Difficile ma non impossibile. Lo pensa anche il presidente di Fca ed Exor, azionista di maggioranza della Juventus, che dall’Aula Magna del Politecnico di Torino ha parlato soprattutto da tifoso: «Da juventino credo tantissimo nello scudetto. Non mi preoccupano le situazioni momentanee, abbiamo vissuto fasi molto difficili in passato, ma la squadra ha sempre reagito con determinazione e cultura vincente. La Juve ha davanti un campionato ancora aperto e interessante, così come la Champions». Elkann ha parlato anche del futuro di Agnelli: «Andrea in Ferrari? Ha tantissimo da fare alla Juventus, ha dimostrato di saper far bene questo lavoro e amarlo, la Juventus sotto la sua guida è andata lontano». Anche Giorgio Chiellini crede nella rimonta: «Giusto che Elkann abbia parlato di quinto scudetto di fila, ci sprona — ha detto a «Zona 11» della Rai —. Del nostro brutto avvio ne stiamo parlando, ma sono cose che devono restare nello spogliatoio. Sono contento che Agnelli rimanga presidente perché è il nostro primo tifoso, è garanzia di successo».
SVOLTA CON IL MILAN L’ottimismo è un buon punto di partenza e in casa bianconera ne circola ancora parecchio. Parola di Evelina Christillin, tifosa appassionata e fedele che nonostante l’inizio difficile non ha marcato visita neanche una volta allo Stadium. «Prendo in prestito una citazione di Gramsci: nella battaglia tra il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà io scelgo il secondo, anche perché nel calcio di ragione ne vedo poca. Dimezzare lo svantaggio prima della sosta di Natale è un’assoluta necessità. Poi non è detto che vinceremo il quinto scudetto, ma almeno siamo lì e ce la giochiamo fino alla fine. Io sono convinta che non sia finita qui. Qualcosa di buono si è visto in queste ultime partite. Creiamo tante palle gol, le individualità ci sono, la campagna acquisti è stata di buon livello. Quando le cose non vanno bene ci si nasconde dietro alle banalità: sono andati via giocatori importanti, sono arrivati tanti giovani e cose del genere, ma adesso il periodo di rodaggio è finito. Contro il Milan deve iniziare la nostra remuntada : sono sicura che la Juve possa vincerle tutte e dimezzare lo svantaggio. Non c’è un divario così forte con le altre». Vincere però non basta: serve anche che chi è davanti rallenti. La Juve al momento è settima, preceduta da Fiorentina, Inter, Roma, Napoli, Sassuolo e Milan. Scalare posizioni non è cosa semplice, ma gli scontri diretti possono aiutare, scrive La Gazzetta dello Sport.

 

Juventus Campione d'Italia - Champions of Italy #4Ju33

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