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Juve, Roma e l’estro italiano. Perché credere nell’improbabile

Si parla molto spesso di miracoli, forse anche troppo spesso, senza rendersi conto che nella maggior parte decisa la fortuna cade dalla parte di chi sbaglia di meno. Ebbene ieri sera per la Roma di Di Francesco non è stato così. Dopo una sconfitta sfortunata al Camp Nou, all’Olimpico la scorsa notte è avvenuto quello che solitamente si definisce “miracolo sportivo“, accompagnato anche da un leggero soffio di giustizia sportiva: se si analizza la partita della scorsa settimana, la Roma non ha sfigurato a Barcellona, ha messo in campo una buona squadra, con grinta e voglia di vincere. Sono stati gli episodi dei due autogol a penalizzarla, poi certamente le disattenzioni contro una squadra di alieni come i catalani si pagano (gol del 4-1 di Suarez), ma di fatto i giallorossi non meritavano una goleada simile.

Soffermiamoci un attimo su ciò che Di Francesco e squadra hanno saputo sfruttare ieri sera: il gol in trasferta è servito, sicuramente, per far numero nella differenza reti. Poi la capacità di “tappare” i buchi in difesa, non permettendo a Lionel Messi di fare il proprio comodo. La “gabbia” costruita intorno al metronomo blaugrana, Don Andres Iniesta, uscito a metà secondo tempo e sostituito da André Gomes. Tutti piccoli dettagli che hanno permesso alla Roma di vincere ed accedere di prepotenza alle prossime semifinali di Champions League.

Dopo questa lunga introduzione passiamo alla Juventus. La situazione dei bianconeri è completamente diversa: tre reti subite, ma in casa, il che significa che il Real Madrid avrà una sorta di garanzia data la sua semi-imbattibilità al Bernabeu. L’ultima vittoria della Juventus sui galacticos a Madrid risale alla stagione 2008/2009 quando Alessandro Del Piero mise in ginocchio la squadra del Re con l’aiuto di Amauri. Ebbene sembra passata un’eternità da quella partita, ma se ci si pensa bene la storia si è ripetuta al contrario. In quella notte magica Del Piero venne sostituito e tutto lo stadio madrileno si alzò in piedi ad applaudirlo, la stessa cosa accaduta la scorsa settimana dopo il gol mostruoso di Cristiano Ronaldo. Ciò rende ancora più chiara la magia di una gara del genere e la sua imprevedibilità. Se davvero i miracoli sportivi possono accadere allora stasera anche i tifosi juventini possono sognare, perché fino a ieri sera nessuno mai credeva in una rimonta epocale come quella giallorossa. “Questione di mentalità” ha detto ieri sera Di Francesco ai microfoni di Premium. A maggior ragione questa sera è meglio evitare di partire sconfitti, di dare ormai per scontato il risultato, di dare per finito il calcio italiano. Stasera la Juventus, comunque vada, dovrà dimostrare che il calcio nostrano non è morto, che l’Italia conta ancora nonostante il momento buio, che il nostro gioco se ben praticato non ha eguali. Stasera godiamoci questo sport, godiamoci il calcio, che per l’ennesima volta ha dato la dimostrazione di essere il gioco più bello del mondo.

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