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Immagine dall'account ufficiale della Juventus Women

JUVE WOMEN’S, Girelli: “La partita con la Fiorentina decisiva. Il calcio femminile…”

L’attaccante della Juventus Cristiana Girelli ha parlato ai microfoni del Corriere di Torino, tornando anche sugli insulti ricevuti nell’andata del match contro la Fiorentina: “Se ho ancora voglia di vendicarmi? No, provo solo compassione e pena. Anzi, indifferenza, perché la rabbia implicherebbe un sentimento da parte mia. È una questione nata e finita lì, a Firenze. Non credo che tutti i tifosi della Fiorentina siano come quei quattro imbecilli che erano in tribuna”.

Allora, Cristiana Girelli, quella ferita è rimarginata?

«Sinceramente mi viene soltanto da sorridere, come allora. Dicevano che ero stata io la prima ad offendere i tifosi, ma chi mi conosce sa che non mi permetterei mai».

C’è il rischio che il calcio femminile emuli anche il peggio di quello maschile?

«È un problema che potrebbe sorgere. Nel calcio maschile succede anche che i giocatori si rendano protagonisti di certi comportamenti non proprio all’insegna del fair play. Da noi, per ora, no. Ci può essere cattiveria agonistica, ma nessuno insulterebbe mai un’avversaria».

Juventus-Fiorentina vale lo scudetto?

«Potrebbe essere decisiva, anche se in palio restano ancora 12 punti».

Chi toglierebbe alla Fiorentina?

«Non scambierei nessuna delle mie compagne con una di loro. Detto questo, quella viola è una squadra molto forte e tosta che ci ha già battute in Supercoppa».

Che effetto fa giocare allo Stadium per la prima volta?

«Sapremo usare l’emozione a nostro favore. Ogni volta che sono andata con Martina Rosucci allo Stadium per vedere la Juve ci dicevamo “chissà se un giorno toccherà anche a noi?”. Speriamo che ci sia tanta gente. In Giappone, quattro anni fa, ho giocato con la Nazionale davanti a 50 mila spettatori».

Il campionato femminile spagnolo domenica scorsa ha portato 60 mila persone al Wanda Metropolitano per Atletico-Barcellona.

«Non credo che una cosa del genere sia realizzabile anche in Italia. Ma sono stati fatti grandi passi avanti, anche grazie alla Juve che ha dato una scossa al movimento creando persino qualche invidia tra gli altri grandi club».

Quanta voglia ha di ritrovare quel gol che in campionato le manca dal 12 gennaio?

«Tanta. Nove reti all’attivo a quattro giornate dal termine mi lasciano un po’ di amarezza. Vorrei segnare allo Stadium, che ve lo dico a fare… Verranno una cinquantina di persone a vedermi, da Brescia fino a Lecce. Purtroppo sono rientrata dalla Nazionale con un acciacco, ma spero di poter dare il mio contributo magari bissando il gol dell’andata».

All’andata, a Firenze, inaugurò la sua nuova esultanza.

«È una via di mezzo tra il gesto di un binocolo e una C di Cristiana. Ma qualcuno pensò che volesse dire“zitti tutti”».

Cosa pensa del gestaccio di Cristiano Ronaldo dopo la vittoria contro l’Atletico?

«Aprire un’inchiesta mi sembra folle, solo perché quel gesto lo ha fatto CR7. È un’esultanza che ci sta. Punto».

Che effetto fa per una tifosa juventina come lei giocare con il numero 10?

«Basta dire che i miei idoli di sempre sono Baggio e Del Piero...».

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