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Dal profilo Instagram di Alvaro Morata

JUVENTUS, Champions e occhiali da sole: i 5 momenti chiave del primo Morata con la Juventus

Alvaro Morata torna alla Juventus. Il centravanti spagnolo ha concluso da pochi minuti le visite mediche di rito e a breve firmerà il contratto con la Vecchia Signora. Un Morata-bis, a distanza di quattro anni dalla prima esperienza in bianconero. Che abbiamo provato a rivivere attraverso cinque momenti chiave della prima volta: non si scorda mai, assicurano.

I cinque gol di fila in Champions League. Lo abbiamo già ricordato: lo spagnolo divide con un certo Alessandro Del Piero un record molto particolare. Cinque reti consecutive in altrettante partite nella principale coppa europea. Il primo gol contro il suo passato: il 5 maggio 2015, nella vittoria per 2-1 sul Real Madrid. L’ultimo, nella fase a gironi della stagione successiva, il 30 novembre 2015 nel 2-0 al Siviglia. Nel mezzo, ve n’è uno molto speciale.

La finale champions. Alla quale la Vecchia Signora è arrivata anche grazie a Morata. nella quale la Vecchia Signora ha sperato, soltanto grazie a Morata. A Berlino la missione è impossibile, di fronte c’è il Barcellona della MSN: Rakitic apre le danze al 4° minuto. Al 55′ Alvarito segna, su assist di Marchisio: non basta, ma va bene così.

La cavalcata contro il Bayern. Un momento da ricordare in una sconfitta? Può capitare, soprattutto se parliamo di una delle migliori partite giocate dalla Juventus in Champions League negli ultimi vent’anni. Per certi versi il capolavoro di Allegri, assieme alla rimonta con l’Atlético Madrid (di Morata, per la cronaca). Fino all’errore di Evra, i bianconeri sono a un passo dal centrare i quarti di finale. Anche grazie al momentaneo 2-0 di Cuadrado, nato da una clamorosa sgroppata offensiva di Morata, che fa secca tutta la difesa dei tedeschi prima di scaricare a destra sul colombiano.

Il gol in Coppa Italia col Milan. C’è spazio, ovviamente, anche per una vittoria. Il 21 maggio 2016, l’ultima partita finora di Morata in bianconero, in finale di coppa. Al 119′ Juventus e Milan vedono i rigori come una certezza. Invece, Lemina prende palla a centrocampo e accelera, poi apre a destra per Cuadrado. Dalla trequarti, il colombiano crossa: sul secondo palo c’è il 9 spagnolo, che di prima intenzione gira in porta. Non è una conclusione pulitissima, ma basta a freddare Donnarumma. E far vincere il trofeo ad Allegri.

Gli occhiali da sole. 16 maggio 2015, c’è Inter-Juventus. Conta poco o nulla, soprattutto per la squadra torinese che pensa alla finale di Champions conquistata appena tre giorni prima. In campo ci sono tante riserve, la gara è indirizzata da Icardi e agguantata da Marchisio, sta scivolando verso un banale 1-1. A 7 minuti dalla fine, Morata è dolorante e a terra. La palla gli arriva un po’ casualmente, lui controlla e colpisce più o meno nello stesso modo. Il pallone rimbalza davanti a Handanovic e inganna il portiere sloveno: Alvaro non sembra capire subito di aver segnato la rete del 2-1, poi inizia a correre ed esultare. Trova un paio di occhiali da sole caduti a un tifoso nerazzurro e li infila: thug life, diventa un meme. Ed entra ancora di più nel cuore dei suoi tifosi.

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