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JUVENTUS, È Danilo la sorpresa delle prime gare: nuova vita e posto fisso in difesa

C’è una nota maggiormente positiva rispetto ad altre in casa Juventus dopo il primo mese di campionato e la modifica dell’atteggiamento sul campo della squadra. Questa nota ha un nome e corrisponde a quello di Danilo Luiz da Silva: terzino destro classe 1991 alla seconda stagione all’ombra della Mole Antonelliana. Oltre alle due prestazioni di livello in maglia juventina l’ex Manchester City ha collezionato anche 90 ottimi minuti con la Nazionale brasiliana nella netta vittoria contro la Bolivia collezionando anche un assist al bacio per la rete di Marquinhos.

MVP DELLA LINEA DIFENSIVA – Per utilizzare termini tanto cari allo sport americano, sotto la luce dei riflettori in questi giorni per le NBA Finals in corso nel Walt Disney World Complex di Orlando in Florida fra Los Angeles Lakers e Miami Heat, il numero 13 della Juventus è stato l’MVP (miglior giocatore) del pacchetto difensivo guidato da Andrea Pirlo delle prime due uscite stagionali. L’idea di calcio del nuovo allenatore bianconero prevede, come raccontato dallo stesso Maestro e visto a tratti tutto sommato costanti nelle prime due gare, una linea di difesa alta e vicina a quella dei centrocampisti e una immediata riaggressione in avanti dopo la perdita del possesso del pallone. Movimenti riusciti bene sia con la Sampdoria che contro la Roma dove del terzetto formato assieme a Bonucci e Chiellini, il verdeoro è stato quello meno incline alla corsa all’indietro verso la propria area di rigore che tende a dilatare gli spazi con la linea mediana. Andamento in avanti che gli è valso qualche anticipo pulito sugli avversari ma anche buona gamba e precisione nei servizi ai compagni come quando, dopo una sovrapposizione a Douglas Costa, è andato a pennellare il pallone sulla testa di Cristiano Ronaldo nel match dell’Olimpico.

NUOVA VITA – Cuadrado e Chiesa a destra, Alex Sandro, Frabotta e probabilmente Bernardeschi a sinistra: tutti possibili titolari delle fasce laterali, tutti, o quasi, potenzialmente intercambiabili fra destra e sinistra. Ecco che per Danilo la nuova, ma non troppo, vita lo vede bloccato sulla destra a comporre la cerniera del terzetto di centrali con il compito di proteggere la porta dell’estremo difensore e di guidare il primo giro palla alla ricerca di centrocampisti o esterni. Posizione non troppo nuova per Danilo che proprio nella sua vecchia esperienza al Manchester City era stato testato, e respinto con perdite, da Pep Guardiola nel tridente arretrato. Adesso, alla seconda annata in maglia bianconera, dove gli è bastato poco tempo per sentirsi a casa, il brasiliano nato nel comune di Bicas nello Stato del Minas Gerais nel 1991 è salito sulla giostra di Pirlo e non vuole più scendere.

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